Thermarius e Pd, chiusura obbligata
di Alessandro Mele
Il centro benessere e la sede del partito dichiarati inabitabili da una ordinanza del sindaco dopo l’incendio di dieci giorni fa
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NUORO. Il locale del centro benessere Thermarius e la soprastante sede del Partito Democratico in via Trieste sono stati ritenuti un pericolo per l’incolumità pubblica e per questo temporaneamente inabitabili. Lo ha comunicato ufficialmente il sindaco Andrea Soddu in una ordinanza, la numero 34 del 2020, apparsa nella giornata di ieri sull’albo pretorio del Comune di Nuoro. Il centro, in via Trieste, era stato pesantemente danneggiato da un incendio sviluppatosi il 28 febbraio scorso e partito dal locale sauna. Tutto lo stabile era stato evacuato, la strada interrotta. Fortunatamente nessuno era rimasto ferito.
«Un atto dovuto – ha commentato il primo cittadino – che arriva dopo i problemi di staticità riscontrati dai vigili del fuoco a seguito dei doverosi controlli che hanno messo in evidenza una oggettiva pericolosità. Naturalmente si tratta di un provvedimento temporaneo che varrà fino alla totale messa in sicurezza dei locali danneggiati all’interno dello stabile».
Solo questione di tempo dunque: infatti, l’ordinanza varrà per il periodo necessario alla messa in sicurezza alla quale seguirà nuovo collaudo. Misure già avviate da parte dei responsabili del centro estetico che proprio in queste ore stanno riscontrando il sostegno e la solidarietà di tutto il capoluogo barbaricino che tifa per la riapertura del Thermarius quanto prima. Il sindaco di Nuoro ha spiegato le motivazioni del provvedimento all’interno dell’ordinanza fiume: “appurato che iL 28 febbraio è pervenuta la nota dei Vigili del fuoco – recita testualmente il documento – segnalante l’esecuzione di un intervento tecnico urgente al piano terra nel centro estetico “Thermarius” nel locale destinato ad accogliere le cabine sauna, originato da cause di natura elettrica, che ha causato danni all’intradosso del solaio d’interpiano ed ha provocato l’espulsione del fondello di una porzione limitata del solaio. L’incendio ha pregiudicato le condizioni originarie di staticità della struttura, e di conseguenza “risulta necessario un intervento urgente di verifica statica e di messa in sicurezza mediante specifiche opere di consolidamento, eseguite da maestranza specializzata sotto la direzione tecnica qualificata, con rilascio di idonea certificazione di collaudo”.
Nel frattempo, assieme allamessa in sicurezza, dovranno essere compiuti altri interventi: la delimitazione dell’area interessata, divieto d’uso dei locali fino ad avvenuta messa in sicurezza, rimozione delle parti combuste o irrimediabilmente danneggiate dal sinistro, secondo procedure in essere in materia di rifiuti speciali e bonifica delle parti ammalorate”.
Secondo l’ordinanza sussiste una situazione di pericolo per l’incolumità pubblica e privata per la quale bisogna intervenire tempestivamente. Da qui la scelta di notificare il provvedimento, al Partito democratico nazionale (e a Luigi Zurru in qualità di tesoriere e legale rappresentante del Pd provinciale) e a proprietario e gestore del centro estetico. Ma fino a tutta ieri sera al Pd nazionale l’ordinanza non era stata notificata. Non solo: le disposizioni vanno notificate anche ai proprietari del locale posto al piano terra e al primo piano. Questi locali non si potranno utilizzare fino all’avvenuta adozione degli interventi di messa in sicurezza da certificare mediante collaudo. Al proprietario e gestore del Thermarius viene ordinato di provvedere alla messa in atto immediata, e comunque entro e non oltre 5 giorni dalla notifica dell’ordinanza, degli interventi di messa in sicurezza suggeriti dalla nota dei Vigili del fuoco.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Un atto dovuto – ha commentato il primo cittadino – che arriva dopo i problemi di staticità riscontrati dai vigili del fuoco a seguito dei doverosi controlli che hanno messo in evidenza una oggettiva pericolosità. Naturalmente si tratta di un provvedimento temporaneo che varrà fino alla totale messa in sicurezza dei locali danneggiati all’interno dello stabile».
Solo questione di tempo dunque: infatti, l’ordinanza varrà per il periodo necessario alla messa in sicurezza alla quale seguirà nuovo collaudo. Misure già avviate da parte dei responsabili del centro estetico che proprio in queste ore stanno riscontrando il sostegno e la solidarietà di tutto il capoluogo barbaricino che tifa per la riapertura del Thermarius quanto prima. Il sindaco di Nuoro ha spiegato le motivazioni del provvedimento all’interno dell’ordinanza fiume: “appurato che iL 28 febbraio è pervenuta la nota dei Vigili del fuoco – recita testualmente il documento – segnalante l’esecuzione di un intervento tecnico urgente al piano terra nel centro estetico “Thermarius” nel locale destinato ad accogliere le cabine sauna, originato da cause di natura elettrica, che ha causato danni all’intradosso del solaio d’interpiano ed ha provocato l’espulsione del fondello di una porzione limitata del solaio. L’incendio ha pregiudicato le condizioni originarie di staticità della struttura, e di conseguenza “risulta necessario un intervento urgente di verifica statica e di messa in sicurezza mediante specifiche opere di consolidamento, eseguite da maestranza specializzata sotto la direzione tecnica qualificata, con rilascio di idonea certificazione di collaudo”.
Nel frattempo, assieme allamessa in sicurezza, dovranno essere compiuti altri interventi: la delimitazione dell’area interessata, divieto d’uso dei locali fino ad avvenuta messa in sicurezza, rimozione delle parti combuste o irrimediabilmente danneggiate dal sinistro, secondo procedure in essere in materia di rifiuti speciali e bonifica delle parti ammalorate”.
Secondo l’ordinanza sussiste una situazione di pericolo per l’incolumità pubblica e privata per la quale bisogna intervenire tempestivamente. Da qui la scelta di notificare il provvedimento, al Partito democratico nazionale (e a Luigi Zurru in qualità di tesoriere e legale rappresentante del Pd provinciale) e a proprietario e gestore del centro estetico. Ma fino a tutta ieri sera al Pd nazionale l’ordinanza non era stata notificata. Non solo: le disposizioni vanno notificate anche ai proprietari del locale posto al piano terra e al primo piano. Questi locali non si potranno utilizzare fino all’avvenuta adozione degli interventi di messa in sicurezza da certificare mediante collaudo. Al proprietario e gestore del Thermarius viene ordinato di provvedere alla messa in atto immediata, e comunque entro e non oltre 5 giorni dalla notifica dell’ordinanza, degli interventi di messa in sicurezza suggeriti dalla nota dei Vigili del fuoco.
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