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Nuoro

Siniscola, appello dell’Avis «Andate tutti a donare»

di Mauro Piredda
Siniscola, appello dell’Avis «Andate tutti a donare»

Il presidente della sezione baroniese ricorda l’appuntamento di domani Biancu: «La Sardegna ha bisogno di 300 sacche di sangue ogni giorno»

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SINISCOLA. «Le donazioni devono continuare». Il messaggio dell’Avis nazionale è fatto proprio anche dalla sezione dei volontari siniscolesi pronti al secondo appuntamento annuale dopo quello del 31 gennaio. Domani, domenica 15 marzo, dalle 8 e per tutta la mattinata nei pressi del rifornitore Tamoil di via Matteotti, l’autoemoteca proveniente da Sassari sarà a disposizione per la raccolta del prezioso liquido. «Il sangue serve sempre – spiega il presidente locale Gian Pietro Biancu – ma ora ancor di più». I timori sono più che fondati: «In Sardegna servono 300 sacche ogni giorno e con l’emergenza attuale avremo all’incirca 23mila sacche in meno dal Piemonte, dalla Lombardia e dal Veneto». Siniscola le 300 sacche le raccoglie mediamente in un anno, con diversi appuntamenti. Occorrono quindi 365 Siniscola per coprire il fabbisogno annuo dei pazienti sardi. Serve un grande sforzo. Ed è per questo che i volontari dell’Avis sottolineano l’importanza della continuità nelle donazioni: «Recarsi all’autoemoteca per contribuire a questa causa – aggiunge Biancu – è possibile, un’azione del genere non può rientrare tra i casi vietati dalle nuove disposizioni anti coronavirus». Il ministero della Salute riconosce infatti ai cittadini la possibilità di andare a donare, in quanto la donazione di sangue ed emocomponenti può essere considerata inclusa tra le “situazioni di necessità”. La sicurezza? «Sarà garantita». Nel mezzo potranno entrare fino a due persone; la fila all’aria aperta, come sempre (a Siniscola i donatori sfidano caldo estivo e intemperie in assenza di un locale). L’unica cosa da fare durante l’attesa sarà quella di rispettare le distanze raccomandate, almeno un metro. «Per quanto riguarda il personale – prosegue Biancu – non mancheranno le protezioni, l’autoemoteca sarà sanitizzata e abbiamo chiesto le mascherine per i donatori».

E per questi ultimi sarà confermato anche il punto ristoro una volta prelevato il sangue. L’Avis di Siniscola ha da poco superato i trent’anni di attività. È Biancu stesso a raccontarne la storia: «La sezione nasce nel 1989 con pochi volontari. Io ne faccio parte da quando sono stato contattato da Salvatore Torre e Angelo Ponsano che mi chiesero di presiederla. Avevo 26 anni. Da allora abbiamo lavorato incessantemente per ottenere sempre migliori risultati. Oltre alle donazioni in sé abbiamo organizzato anche eventi collaterali per incentivarle: concerti, concorsi nelle scuole, ciclopedalate».

Iniziative che riprenderanno certamente ad emergenza finita. Lo scorso anno a Siniscola sono state raccolte 260 sacche, «ma ci furono due appuntamenti in meno rispetto al 2018, quando arrivammo a quota 300». La terza donazione del 2020 è fissata per il 23 maggio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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