Trenino verde, disdetti i viaggi
di Alessandra Porcu
Stop alle escursioni sulla linea Macomer- Bosa. Muroni (coop Esedra): «Un anno di lavoro perso»
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MACOMER. Le disdette dei viaggi col trenino verde sulla tratta Macomer-Bosa, delle escursioni alla scoperta del Marghine e della Planargia e delle visite guidate nel sito archeologico di Tamuli sono pervenute, nella stragrande maggioranza dei casi, dalla Lombardia. «In particolar modo – spiega Rossana Muroni presidente della cooperativa Esedra – dalle zone rosse. Quelle off limit a causa del coronavirus. Una coincidenza che ha quasi dell’incredibile e che ci ha toccato profondamente anche sotto il profilo umano. Abbiamo cercato, per quanto possibile, di essere vicini a queste persone. Di esprimere loro la nostra solidarietà». Il covid19 continua, dunque, inesorabile e inarrestabile a far sentire i suoi effetti: direttamente e indirettamente. Il team della società di servizi macomerese, aveva lavorato a lungo per ampliare il suo bacino di utenti. «Per farlo – racconta Rossana Muroni – nei mesi scorsi avevamo partecipato alla fiera del turismo a Venezia e alla Bit di Milano. Due manifestazioni importantissime grazie alle quali eravamo riusciti a promuovere le nostre attività. Il nostro territorio. Sforzi che avevano dato i loro frutti col boom di prenotazioni fino a settembre. Poi l’epidemia ha sparigliato le carte», sottolinea la presidente con tono dimesso. Uno dietro l’altro sono stati cancellati tutti gli eventi in cartellone. «Un anno di lavoro perso. Buttato al vento – ammette Rossana Muroni –. Solo con l’annullamento delle visite guidate per le scolaresche mancano all’appello 1200 presenze. Se aggiungiamo le altre, arriviamo tranquillamente a 10 mila. Le perdite per i mesi di marzo, aprile, maggio e giugno si attestano intorno al 70%. Una vera e propria tragedia. Senza precedenti». A preoccupare è dunque il futuro. Quello prossimo. Nonostante la cooperativa sia chiusa e i lavoratori in ferie, le spese devono essere pagate. «Abbiamo versamenti da effettuare e rate da saldare. Continuando di questo passo – sottolinea Rossana Muroni – lo stop forzato dell’attività potrebbe avere serie ripercussioni anche sulla corresponsione degli stipendi. Nonostante tutto, non perdiamo la speranza. Siamo fiduciosi di poter rimetterci in pista, al più presto. Confidiamo nei mesi di luglio e agosto». E in effetti a Esedra sono già concentrati sulla programmazione delle iniziative. «Chi si ferma è perduto» questo il loro motto. A dar man forte e a risollevare il morale ci pensano pure i bambini. Per loro è stato ideato il concorso “ColoriAmoTamuli”. «Abbiamo chiesto agli alunni delle scuole di inviarci dei disegni. Finora ne sono arrivati una sessantina – racconta la presidente – quando la cooperativa riaprirà i battenti, tutti gli elaborati verranno esposti nell’aula didattica. Il più bello sarà premiato. In palio per l’autore e i suoi compagni di classe ci sarà una visita guidata nel sito». Nel frattempo i disegni vengono pubblicati sulla pagina facebook Tamuli Area Archeologica Macomer. «C’è posto per tutti – conclude Rossana Muroni – ora più che mai c’è bisogno della fantasia e della positività dei più piccoli».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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