Artigiani e imprenditori pronti a devolvere i bonus
di Giusy Ferreli
Lanusei, la solidarietà di alcuni professionisti a favore di volontari e ospedale «I soldi a disposizione della comunità». Mancano i dispositivi, 118 a rischio
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LANUSEI. Sono in tanti. Hanno diritto al bonus che il Governo ha stanziato a sostegno delle partite Iva e, nonostante quei 600 euro in questo momento non siano vitali, hanno deciso comunque di prenderli e di "investirli" in sicurezza e prevenzione sul territorio. L'idea è venuta ad un gruppo di artigiani e piccoli imprenditori di Lanusei che, di fronte all'opportunità del decreto “Cura Italia”, hanno deciso di donare il bonus a chi in questi giorni di emergenza sta aiutando con diverse modalità a contrastare l'emergenza. Ammesso e non concesso che questi soldi arrivino a breve giro di posta ancora non si sa a chi andranno. Forse all'associazione di volontariato che combatte al fianco del 118, forse allo stesso ospedale che ha bisogno di mascherine e protezioni, forse, ancora, alla Caritas diocesana che si occupa delle famiglie più bisognose con interventi concreti.
Ma poco importa chi utilizzerà queste risorse. L'obiettivo è uno e riguarda la collettività nel suo insieme. E rappresenta un altro modo di interpretare la solidarietà racchiusa parola d'ordine degli ultimi giorni: “Chi può metta, chi non può prenda”. «Ci siamo consultati e abbiamo deciso, sempre che si riesca ad avere il bonus in tempi utili, di mettere i soldi a disposizione della comunità» dice Salvatore Tegas, imprenditore che si occupa di installazioni elettroniche e di sicurezza. Portavoce del gruppo composto dall'impresario edile Mario Piroddi, dalla ditta Asoni Loi, da Giandomenico Angius di Intermedia e dall'imbianchino Giandomenico Deiana ai quali, di ora in ora, si stanno aggiungendo altre aziende, Tegas, per tutta la giornata di ieri ha cercato di inoltrare la richiesta.
La corsa al click si è rivelata forsennata e, come era facilmente prevedibile, il portale dell'Inps non ha retto all'ondata di domande online andando in tilt. Non solo, ad un certo punto sono apparsi persino i dati sensibili di chi ha chiesto i contributi. Tuttavia la speranza che anima il gruppo di artigiani è di poter donare subito queste risorse. Le difficoltà sul fronte dell'emergenza Covid19, d'altra parte, non mancano. L'ultimo appello in tal senso arriva dal presidente dell'Associazione volontari Lanusei, Gennaro Esposito. «I dipositivi di protezione scarseggiano», scrive Esposito al presidente della Regione Cristian Solinas preannunciando l'interruzione dell'attività. «Purtroppo – sottolinea – tra pochi giorni saremo costretti a sospendere l'essenziale servizio 118 per la mancanza di protezione specifiche. Nonostante le vostre decantate forniture – dice il volontario –, in tutto abbiamo ricevuto solo 6 mascherine Ffp2 ».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Ma poco importa chi utilizzerà queste risorse. L'obiettivo è uno e riguarda la collettività nel suo insieme. E rappresenta un altro modo di interpretare la solidarietà racchiusa parola d'ordine degli ultimi giorni: “Chi può metta, chi non può prenda”. «Ci siamo consultati e abbiamo deciso, sempre che si riesca ad avere il bonus in tempi utili, di mettere i soldi a disposizione della comunità» dice Salvatore Tegas, imprenditore che si occupa di installazioni elettroniche e di sicurezza. Portavoce del gruppo composto dall'impresario edile Mario Piroddi, dalla ditta Asoni Loi, da Giandomenico Angius di Intermedia e dall'imbianchino Giandomenico Deiana ai quali, di ora in ora, si stanno aggiungendo altre aziende, Tegas, per tutta la giornata di ieri ha cercato di inoltrare la richiesta.
La corsa al click si è rivelata forsennata e, come era facilmente prevedibile, il portale dell'Inps non ha retto all'ondata di domande online andando in tilt. Non solo, ad un certo punto sono apparsi persino i dati sensibili di chi ha chiesto i contributi. Tuttavia la speranza che anima il gruppo di artigiani è di poter donare subito queste risorse. Le difficoltà sul fronte dell'emergenza Covid19, d'altra parte, non mancano. L'ultimo appello in tal senso arriva dal presidente dell'Associazione volontari Lanusei, Gennaro Esposito. «I dipositivi di protezione scarseggiano», scrive Esposito al presidente della Regione Cristian Solinas preannunciando l'interruzione dell'attività. «Purtroppo – sottolinea – tra pochi giorni saremo costretti a sospendere l'essenziale servizio 118 per la mancanza di protezione specifiche. Nonostante le vostre decantate forniture – dice il volontario –, in tutto abbiamo ricevuto solo 6 mascherine Ffp2 ».
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