Coronavirus, turismo: Baunei non teme la crisi
Lamberto Cugudda
Il porticciolo conta già molte barche stanziali. Tronci: «Per gli stranieri speriamo in settembre»
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SANTA MARIA NAVARRESE. «Questa stagione non farà segnare problemi nelle presenze dei natanti qui nelle nostre banchine. D’altronde, abbiamo una più che buona base di partenza con gli stanziali, mentre continuano a esservi tanti diportisti che vorrebbero trasferire qui la propria imbarcazione dopo l’annunciata chiusura del Marina Turismar di Arbatax. Ma a mancare, quantomeno, per il periodo maggio-giugno, saranno le imbarcazioni da diporto straniere. Ci auguriamo che si possa recuperare, sempre per i natanti stranieri in transito, fra settembre e ottobre». A parlare è l’avvocato Sebastiano Tronci, presidente del consiglio di amministrazione del porto turistico Marina di Baunei-Santa Maria Navarrese. Con i suoi 430 posti barca, fino ai 43 metri, il Marina ubicato nella frazione costiera baunese, ha nove lavoratori a tempo indeterminato, che come rimarca Tronci «non hanno mai conosciuto un giorno di cig».
Quest’anno, però, vista la situazione generale, almeno per ora non è stata fatta l’unica assunzione, come avviene da tanti anni. Il porto turistico venne inaugurato a fine giugno di 22 anni fa, e come viene evidenziato nel sito turismo baunei.eu «è stato costruito adattando la baia racchiusa tra gli scogli a nord della spiaggia di San Giovanni e lo sperone roccioso de Sa Cadrea».
È guidato da un cda con cinque componenti, tutti a titolo gratuito, compreso il presidente. Per il sindaco baunese Salvatore Corrias, anche se nella prossima stagione turistica potrebbero registrarsi, almeno nella prima parte «meno transiti di diportisti stranieri (che non amano luglio e agosto), questo non intacca le grandissime potenzialità di crescita dello scalo».
Il primo cittadino ha anche detto: «Il nostro porto è un vero e proprio “fiore all’occhiello” nell’offerta dei servizi turistici. Ringrazio il consiglio di amministrazione, con in testa il presidente Sebastiano Tronci, per il grande lavoro che stanno facendo da anni. Fra l’altro, abbiamo già due finanziamenti regionali, per un totale di due milioni di euro, che si potranno utilizzare a breve».
Come evidenziano il presidente del porto turistico e il sindaco, oltre all’acqua e alla corrente elettrica, nelle banchine i diportisti trovano tutta una serie di servizi che fanno dello scalo baunese uno dei più attrezzati delle coste sarde. «E fra i servizi all’avanguardia – viene rimarcato – spicca, dal 2005, il “Pequod”: s un sollevatore che consente l’accesso a bordo alle persone diversamente abili».
Più volte, come accaduto anche nell’ultimo biennio, al porto turistico Marina di Baunei-Santa Maria Navarrese, è stata assegnata la Bandiera blu per gli approdi dalla Fee (Foundation for environmental education).
Alla base di questo importante riconoscimento vi sono servizi e sicurezza, rispetto per l’ambiente, nonché attenzione alla qualità.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Quest’anno, però, vista la situazione generale, almeno per ora non è stata fatta l’unica assunzione, come avviene da tanti anni. Il porto turistico venne inaugurato a fine giugno di 22 anni fa, e come viene evidenziato nel sito turismo baunei.eu «è stato costruito adattando la baia racchiusa tra gli scogli a nord della spiaggia di San Giovanni e lo sperone roccioso de Sa Cadrea».
È guidato da un cda con cinque componenti, tutti a titolo gratuito, compreso il presidente. Per il sindaco baunese Salvatore Corrias, anche se nella prossima stagione turistica potrebbero registrarsi, almeno nella prima parte «meno transiti di diportisti stranieri (che non amano luglio e agosto), questo non intacca le grandissime potenzialità di crescita dello scalo».
Il primo cittadino ha anche detto: «Il nostro porto è un vero e proprio “fiore all’occhiello” nell’offerta dei servizi turistici. Ringrazio il consiglio di amministrazione, con in testa il presidente Sebastiano Tronci, per il grande lavoro che stanno facendo da anni. Fra l’altro, abbiamo già due finanziamenti regionali, per un totale di due milioni di euro, che si potranno utilizzare a breve».
Come evidenziano il presidente del porto turistico e il sindaco, oltre all’acqua e alla corrente elettrica, nelle banchine i diportisti trovano tutta una serie di servizi che fanno dello scalo baunese uno dei più attrezzati delle coste sarde. «E fra i servizi all’avanguardia – viene rimarcato – spicca, dal 2005, il “Pequod”: s un sollevatore che consente l’accesso a bordo alle persone diversamente abili».
Più volte, come accaduto anche nell’ultimo biennio, al porto turistico Marina di Baunei-Santa Maria Navarrese, è stata assegnata la Bandiera blu per gli approdi dalla Fee (Foundation for environmental education).
Alla base di questo importante riconoscimento vi sono servizi e sicurezza, rispetto per l’ambiente, nonché attenzione alla qualità.
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