Maccheronis, nuova carenza d’acqua
di Sergio Secci
Torpè, nella diga i volumi non bastano per il fabbisogno dei residenti e dei campi
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TORPÈ. La grave carenza dell’accumulo di acqua nella diga Maccheronis evidenzia in tutta la sua gravità il pericolo di approvvigionamento idrico per la prossima estate a danno dei comuni costieri. I volumi idrici, presenti nella diga non sono infatti sufficienti a soddisfare il fabbisogno idrico della popolazione e dell’irrigazione dei campi. Il piano di laminazione della diga imposto ai fini di neutralizzare il rischio da eventuali alluvioni aggrava di conseguenza il grave stato della situazione idrica. Problemi trattati qualche mese nel confronto scientifico con gli esperti che si era svolto a Torpè, in occasione del convegno per ricordare l’evento alluvionale del 2013 che ha devastato i territori di Torpè e Posada. L’evento organizzato dall’associazione Abbalughente Abbaona e Pro Locoli, aveva fatto emergere il problema che l’acqua della diga anche se trattata con impianti di potabilizzazione agli standard di potabilità richiesti per uso umano risulta di scarsa qualità. “Anche il megapotabilizzatore del costo di 12 milioni di euro appena avviato nella costruzione quando sarà ultimato e validato per la messa in funzione, non risolverà il problema della qualità dell’acqua” dice per comitato Pro Locoli Rocco Celentano. “Non c’è risposta poi al finanziamento di 300mila euro della Regione per lo sviluppo del patrimonio carsico ed idropotabile del Montalbo. Eppure – prosegue – si tratta di una sperimentazione necessaria, nel rispetto della natura e degli equilibri ecologici, per verificare in concreto le misure conoscitive del bilancio idrico dovuto ai bacini di alimentazione delle sorgenti carsiche. Un progetto che eleverebbe lo standard di utilizzo dell’acqua e rimuovere ogni rischio per la salute. Su tutto questo – conclude – è caduto un silenzio assordante, da parte della Regione e dell’amministrazione comunale, che dopo l’insediamento nel 2016, aveva valutato positivamente il progetto».
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