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Nuoro

Pastelli, libri e computer per la solidarietà didattica

di Valeria Gianoglio
Pastelli, libri e computer per la solidarietà didattica

Dopo i pacchi alimentari e i buoni spesa parte un altro servizio del Comune L’assessora: «Si potrà donare materiale per gli studenti. Lo distribuiremo noi».

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NUORO. Non solo pacchi di alimentari, buoni spesa, pasti “sospesi” e contributi economici: dopo le prime settimane difficili a fare i conti con i bisogni primari, dalle case di Nuoro e in particolare da quelle dove vivono gli studenti anche loro in quarantena, si fa largo un’altra necessità di prima importanza: c’è chi non ha un computer adeguato alla didattica online, chi ha finito i quaderni e gli articoli di cancelleria, chi ancora chiede ai genitori di comprare quel genere di materiale ma magari si sente rispondere che purtroppo in casa i soldi bastano appena per comprare da mangiare.

E così, al Comune, e in particolare all’assessora all’Ambiente, Rachele Piras, è venuta in mente l’idea di far partire una nuova forma di solidarietà: la “solidarietà didattica”. In sostanza il progetto consiste nella possibilità, per chi volesse di donare materiale scolastico di vario genere al Comune che si preoccuperebbe di ritirarlo e igienizzarlo attraverso i dipendenti di È-Comune, e poi di distribuirlo alle famiglie e ai ragazzi che ne hanno bisogno. «Questo è un momento delicato di emergenza sanitaria – spiega l’assessora Piras – e abbiamo cercato un modo per aiutare anche tanti studenti che sono a casa per dare la possibilità a chi vuole di donare materiale didattico ad altri coetanei che non ne hanno. Sarà, insomma, un modo anche per riutilizzare in modo utile e solidale cose che abbiamo in casa e che magari non utilizziamo ma che possono servire ad altri. Una piccola anticipazione embrionale di quel centro del riuso concepito dal piano industriale di È-comune che un domani vogliamo realizzare». L’elenco di prodotti che si possono donare è piuttosto nutrito: penne, matite, gomme, pennarelli, quaderni, libri, computer, tablet, stampanti, blocchi da disegno, libri. Come spiegano ancora l’assessora Piras e il settore Ambiente del Comune, sarà un vero «circuito virtuoso che vuole aiutare tanti studenti a proseguire il percorso scolastico anche da casa».

«È-Comune – spiega ancora l’assessora Piras – si occuperà di coordinare e garantire il servizio: il nostro personale, adeguatamente equipaggiato, si preoccuperà di ritirare, igienizzare e consegnare il materiale a chi ne ha fatto richiesta, direttamente o per il tramite dei servizi sociali e dei servizi alla pubblica istruzione».

Chi volesse donare materiale e aderire così al circuito di “solidarietà didattica”, deve contattare la segreteria di È-comune al numero fisso 0784/295071 o al numero verde 800357850. Il servizio è attivo dal lunedì al sabato, dalle ore 9 alle 13. «Non si tratta – aggiunge in conclusione Rachele Piras – di un rifiuto da cui liberarmi semplicemente “per fare spazio" ma di una gentilezza, di una rinuncia all’abbondanza per consentire ai propri coetanei di avere le stesse opportunità di apprendimento lontano dalla scuola. Le nostre mascotte di È-Comune, Emma ed Elia, entrano virtualmente nelle case e invitano i bambini a dare parte del proprio patrimonio didattico a chi ne ha bisogno». E così, dunque, dopo il lancio del progetto fatto nel weekend che si è appena concluso, è pronto al decollo: già da oggi sarà possibile prenotare la consegna del materiale didattico che si vuole regalare a chi ha bisogno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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