La Nuova Sardegna

Nuoro

Pedemontana, il collaudo bloccato dal coronavirus

di Francesco Pirisi
Pedemontana, il collaudo bloccato dal coronavirus

A vent’anni dalla progettazione l’opera è conclusa ma non si può aprire al traffico Il responsabile del procedimento è in smart working e le pratiche sono in ufficio

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NUORO. La pedemontana di Monte Jaca non si può aprire al traffico perché manca il collaudo. Anche in questo caso a mettersi di traverso è l’emergenza Coronavirus, che blocca a casa il Rup, il tecnico comunale responsabile del procedimento. L’assessore dei Lavori pubblici, Gianni Dettori: «Fa lo smart working, il lavoro a distanza. Ma non può recarsi in ufficio per prendere la documentazione necessaria e istruire la pratica del collaudo, perché questa non è catalogata tra quelle urgenti». Le regole anti-Covid-19 hanno disciplinato anche questi aspetti. L’assessore Dettori: «Mi sono informato in prefettura, considerato il perdurare dello stop ai lavori pubblici. Si può intervenire nei casi in cui i lavori siano giustificati da necessità o si sia davanti a una situazione di pericolo per i cittadini. Esigenze da inserire in un’autocertificazione che l’impresa appaltatrice deve inviare in prefettura». Proprio questi elementi di urgenza hanno consentito di fare partire in questi giorni l’intervento per la sistemazione del muro in via La Porta, al limite del cortile della parrocchia San Paolo. La struttura è lesionata e costituisce un’insidia per chi transita nella via. Conclusa la riparazione l’impresa si sposterà al Corso Garibaldi. Ci sono da rimettere a posto alcuni lastroni di granito della pavimentazione. Gianni Dettori, che nella vita privata è architetto: «S’interverrà con dei piccoli cantieri. I lastroni saranno sollevati e rimessi in asse. Oggi sono punti pericolosi sia per i pedoni, sia per il passaggio di carrozzine. Tra l’altro in caso d’incidente sarà chiamato in causa il comune». Tutto il resto è spostato alla cosiddetta fase 2 della ripresa delle attività bloccate per l’emergenza sanitaria. L’elenco delle opere è già lungo. Lo ricorda lo stesso assessore: «I cantieri previsti sono quelli che rientrano nel piano “Iscola”, finanziato dalla Regione. Sarà sistemata la scuola dell’infanzia di Furreddu. Le carenze all’edificio hanno costretto i bambini a cercare ospitalità in altri istituti cittadini. Cantiere in programma anche al “Podda”. Il fatto che la didattica sia sospesa consente di anticiparli rispetto alla previsione di inizio a giugno, a lezioni concluse, considerato che la presenza delle maestranze è incompatibile con quella degli scolari». Nel tempo della ripresa degli interventi infrastrutturali in città dovrebbero rientrare anche alcuni rattoppi ai marciapiedi. Così come l’estensione dell’intervento sugli asfalti, con le economie d’impresa dal piano finanziato con 600mila euro dalla Regione. Interessate alcune vie di Città Nuova e la parte comunale della strada che porta al monte Ortobene. Lo sblocco del collaudo e l’apertura al traffico della Pedemontana, tuttavia passano avanti nelle attenzioni dei nuoresi. La strada ha una storia di oltre 20 anni di progetti, finanziamenti e rifinanziamenti, per una cifra finale di 2 milioni e 300mila euro. Due anni fa l’avvio dei lavori, con innesto sulla provinciale per Oliena e termine sotto le case di Monte Jaca. Opera conclusa. Dettori: «Sulla strada si potrebbe già transitare e lo si farà appena definita l’istruttoria del collaudo». Poi due parole per inquadrare l’intervento: «L’infrastruttura in qualche modo rende giustizia a quel quartiere che sino a ora è stato come un imbuto rispetto alla restante parte della città. Nelle intenzioni dell’amministrazione c’è la programmazione di un secondo lotto che vada a collegarsi con viale Ciusa e migliorare così l’intera rete stradale urbana ed extraurbana».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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