«Bene le misure per il commercio decise a Macomer»
di Sandro Biccai
Pisanu (Confesercenti) plaude alle scelte della giunta Succu «Speriamo che gli interventi aiutino le attività più in crisi»
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MACOMER. La Confesercenti esprime apprezzamento per la decisione degli amministratori comunali di Macomer di adottare una serie di provvedimenti volti a sostenere la ripresa delle attività produttive cittadine messe in ginocchio dalle chiusure decretate per arginare la diffusione del coronavirus. Lo fa attraverso il referente zonale dell’associazione, Gabriele Pisanu, che commenta: «Abbiamo molto apprezzato l’attenzione che l’amministrazione Succu ha voluto riservare alle imprese; lo consideriamo un gesto di responsabilità verso le piccole realtà che costituiscono il fulcro economico di questo territorio e che soffrono, più di altre, gli effetti drammatici della crisi. Già un mese fa la Confesercenti provinciale aveva chiesto alle amministrazioni locali di intervenire riducendo i tributi locali e sostenendo economicamente le imprese – aggiunge Pisanu –. Riteniamo che la scelta del comune di Macomer, cancellazione della Tassa sul suolo pubblico, aumento gratuito di superfici e spazi di suolo pubblico, concessione di contributi a fondo perdute, vada proprio nella direzione auspicata. In attesa dell’assunzione dei provvedimenti annunciati abbiamo invitato gli amministratori locali a proseguire sulla linea di dialogo intrapresa, affinché le scelte, che rimangono prerogativa indiscussa dell’organo politico, siano valutate e condivise insieme ad imprese ed associazioni di categoria». Altro punto importante concerne le modalità di realizzazione degli interventi. La Confesercenti ritiene necessario aiutare le attività in maniera diversa a seconda dei casi concreti: «Niente interventi a pioggia, sulla falsariga del discusso bonus nazionale sui 600 euro, ma interventi mirati, con un occhio di riguardo per le realtà imprenditoriali che hanno subito i pregiudizi maggiori». Un pensiero, infine, «agli organi di controllo affinché, nella fase delicata della riapertura, adottino un atteggiamento tollerante e comprensivo verso le attività che riprendono a fatica, barcamenandosi tra una miriade di norme ed adempimenti non sempre semplici da ottemperare».
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