Violenza sessuale, il pm chiede 3 anni
Un allevatore di Orune a processo per l’aggressione di piazza Su Connottu
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NUORO. Ieri mattina al quarto piano del palazzo di giustizia, nel rispetto delle norme sanitarie, davanti al gup Claudio Cozzella si è tenuto il processo con rito abbreviato a carico dell’allevatore 38enne di Orune, Pasquale Mula, accusato di violenza sessuale. Né l’imputato, difeso dall’avvocato Gianluca Sannio, né la presunta vittima che nel corso della precedente udienza si era costituita parte civile con l’avvocato Giovanna Serra, erano presenti in aula. Alla fine della discussione il pubblico ministero Riccardo Belfiori ha chiesto per Mula una condanna a 3 anni e 4 mesi con lo sconto della pena. Il pm nel ripercorre le indagini svolte dalla Polizia ha ricostruito i momenti vissuti dalla donna la notte tra il 14 e il 15 settembre di un anno fa, quando in piazza Su Connottu, sul finire della Notte bianca, sarebbe stata aggredita da un uomo. Era stata lei a raccontare agli inquirenti di essersi appisolata in auto dopo aver trascorso la nottata di festa con le amiche. Avevano bevuto ma non al punto di ubriacarsi. Si sentiva stanca e aveva deciso di andare a sdraiarsi in macchina: a svegliarla un senso di soffocamento, e un peso addosso che la opprimeva. Sopra di lei un uomo che mentre la toccava le diceva di stare zitta. Nel tentativo di liberasi dalla presa, la donna aveva azionato lo stereo che partendo ad altissimo volume aveva spaventato l’uomo che era scappato lasciandole sul collo i segni dell’aggressione.
La pubblica accusa, nel ritenere la vittima credibile e il quadro probatorio chiaro e sufficiente per considerare Pasquale Mula responsabile dell’accaduto (contro di lui oltre al racconto della donna, le testimonianze delle persone che lo avevano visto scappare, e le immagini delle telecamere attorno alla piazza), a fine requisitoria ha formulato le richieste alle quali si è associata la parte civile. Il prossimo 22 settembre discussione del difensore dell’imputato ed eventuali repliche prima della sentenza. (k.s.)
La pubblica accusa, nel ritenere la vittima credibile e il quadro probatorio chiaro e sufficiente per considerare Pasquale Mula responsabile dell’accaduto (contro di lui oltre al racconto della donna, le testimonianze delle persone che lo avevano visto scappare, e le immagini delle telecamere attorno alla piazza), a fine requisitoria ha formulato le richieste alle quali si è associata la parte civile. Il prossimo 22 settembre discussione del difensore dell’imputato ed eventuali repliche prima della sentenza. (k.s.)
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