Le vendite di abbigliamento tra prove e sconti

La Fase 2 nei racconti di Isacco e Natasha Dadea, titolari dello store attivo da quasi settant’anni

NUORO. Misurazione e acquisto di capi di abbigliamento 2.0. In questa seconda fase dell’era Covid-19, si tratta di pratiche che anche in questo settore si presentano all’insegna di igienizzanti e vapore. A raccontare la nuova frontiera del rapporto con i clienti sono Isacco e Natasha Dadea, titolari della storica attività nata in città nel 1953. «Il cliente che si presenta in negozio – spiega Isacco Dadea – non deve fare altro che seguire le direttive imposte dal Governo: pur non avendo l’obbligatorietà di indossare i guanti, è opportuno igienizzarsi la mani ed è obbligatorio l’uso della mascherina. A questo proposito abbiamo predisposto ben cinque postazioni all’interno del locale che è stato opportunamente dotato anche di segnaletica orizzontale e verticale al fine di rispettare le dovute distanze di sicurezza. Anche noi all’interno utilizziamo i dispositivi di protezione individuale e, qualora fosse necessario, siamo anche in grado di fornirli alla clientela».

In una superficie complessiva di 250 metri quadri dedicati all’esposizione dei capi, in caso di pienone, potrebbero stare dai 5 ai 7 clienti ed è anche a partire da questo dato che, in questa fase, è evidentemente cambiato il rapporto con la clientela: «Abbiamo notato – racconta Natasha Dadea – che il cliente è generalmente restio a misurare i capi forse per una questione prettamente psicologica. Ci viene solitamente indicata la taglia di una determinata marca precisa, dopo di che senza misurazione si procede all’acquisto. Una pratica strana anche perché, se ben igienizzati e con i guanti monouso, non è vietato toccare i capi di abbigliamento».

«Anche i camerini – spiega invece Isacco – sono posti in una condizione di sicurezza perché vengono igienizzati dopo l’entrata di ogni cliente così come per le calzature sono previsti i calzini usa e getta a misura. Nonostante tutto, ci sono anche clienti che chiamano per poter essere ricevuti su appuntamento». Capitolo incentivi e proposte: «Stiamo tentando di venire incontro al cliente – raccontano ancora Isacco e Natasha – con dei coupon attraverso i quali si può ottenere una scontistica del 20% oltre a quella che facciamo in loco, diciamo, per buon augurio. Proseguiamo anche con le spedizioni in tutta la Sardegna ma anche all’estero».

Acquistare nel territorio: «La gente ha ancora paura di comprare in presenza – concludono – ma bisogna fare il possibile per salvaguardarci l’un l’altro lasciando da parte per quanto possibile gli acquisti in rete. Noi per primi, avendo una clientela che viene soprattutto dal circondario di Nuoro, non ci siamo mai tirati indietro dal dare una mano nelle diverse battaglie sociali degli ultimi anni. Ora c’è bisogno di ripartire anche per noi».

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