Navi russe, il cargo della morte scompare e ricompare: mistero nelle acque dell’isola
Un ricognitore dell’aeronautica ha seguito gli ultimi spostamenti della flotta
Sassari Sono ricomparsi all’improvviso, dopo un lungo silenzio radar. Da circa dieci ore non arrivavano aggiornamenti sulla posizione della flotta russa che da giorni “pendola” al largo delle coste orientali dell’isola, in acque internazionali. Mentre il cacciatorpediniere Severomorsk e il rifornitore Kama sono sempre rimasti al buio, il cargo Sparta IV potrebbe aver deciso di disattivare temporaneamente il transponder, sparendo quindi dai radar e dalle rilevazioni “civili” diffuse sul web. Poi, alla 18.30 il nuovo rilevamento: la flotta russa sembra aver impostato la rotta verso lo Stretto di Gibilterra e, quindi, verso il porto di Kaliningrad. Attualmente incrocia al largo delle coste del Sarrabus.
Tutti gli spostamenti delle navi ombra della federazione russa sono state controllate della Marina italiana e della Nato che, alla vigilanza discreta ma costante della fregata Spartaco Schergat hanno aggiunto il ripetuto passaggio del ricognitore Beechcraft Super King Air dell’Aeronautica, specializzato nelle operazioni di intelligence e sorveglianza, decollato dalla base di Pratica di Mare. La misteriosa flottiglia russa, dunque, continua ad essere monitorata dalla Nato anche mentre sembra aver imboccato la strada verso casa.
