Nuovo commissariato, la burocrazia blocca tutto

Siniscola, a due anni dalla conclusione dei lavori l’edificio non ha ancora riaperto Il vicesindaco Fadda: «È davvero inconcepibile che i locali non vengano utilizzati»

SINISCOLA. A due anni esatti dalla conclusione dei lavori è ancora chiuso il nuovo stabile che dovrebbe ospitare gli agenti del commissariato di polizia e i colleghi della stradale. Ad oltre sette anni dal trasferimento a Posada occorre quindi attendere che il capoluogo baroniese torni a ospitare l’importante presidio di Polizia.

«E inconcepibile per una città e un polo territoriale vastissimo che d’estate ospita decine di migliaia di turisti che gli agenti di polizia non siano ancora riusciti ad entrare nei nuovi e funzionali locali» dice il vicesindaco di Siniscola Marco Fadda. «Da parte nostra abbiamo sollecitato e continuiamo a farlo quotidianamente i vari enti affinché si risolva al più presto la questione. Capiamo i rallentamenti burocratici dovuti all’emergenza epidemiologica che ha colpito l’Italia intera – prosegue l’esponente dei Riformatori – ma non possiamo continuare a piangerci addosso perché Siniscola e il suo territorio non possono permettersi di avere uno stabile vuoto tenuto conto che il nostro Comune aveva utilizzato le risorse di un finanziamento regionale per realizzare la circonvallazione ed agevolare l’ingresso degli agenti nello stabile. L’auspicio – conclude Fadda – è che prima dell’estate, quindi entro i primi di giugno, ci siano sviluppi positivi sulla vicenda soprattutto dopo che sono stati spesi importanti finanziamenti pubblici per realizzare l’infrastruttura e che il Comune ha ceduto gratuitamente quell’area mettendoci poi del suo per accelerare la riapertura».

Dopo il completamento delle opere murarie l’amministrazione comunale si era infatti attivata per realizzare la strada tra via Matteotti e Silvio Pellico con un finanziamento regionale di 180mila euro. Completati da mesi anche gli impianti di sicurezza e gli arredi ma tutto è fermo per la mancata acquisizione dei locali da parte del demanio regionale perché dalla Regione, spiegano che l’immobile sarà preso in consegna e girato alla prefettura di Nuoro solo alla completa ultimazione dei lavori esterni di giardinaggio. Lavori che il sindaco Gianluigi Farris ha garantito di effettuare anticipando con fondi comunali per chiedere poi il rimborso alla Regione. Duro il commento anche le organizzazioni sindacali che rimarcano soprattutto le difficoltà in cui sono costretti ad operare i poliziotti del distaccamento della stradale nello stabile di via Degasperi. Secondo la Uil, si tratta di locali ormai fatiscenti e non più idonei ad ospitare gli uffici a causa della mancata manutenzione.

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