Orgosolo, un murale sul Covid

Il Comune lancia un concorso di idee e punta sul turismo tra guide hi-tech e visitatori in “apiscedda”

ORGOSOLO. Un murale per ricordare la drammaticità del Coronavirus. Orgosolo vuole aggiungere una nuova pagina nel libro della sua storia raccontata dai colori e dalle scritte dei murales che si aprono al passaggio delle migliaia di turisti che fino allo scorso anno hanno visitato il paese. Un rumore di passi, un vociare che dalla fine di febbraio, d’improvviso nella via principale e nelle viuzze del centro storico si fermato. Per strada, come ovunque è piombato il silenzio, un deserto. Momenti drammatici come e peggio di quelli raccontati dalle decine di murales. «Per fortuna – commenta il sindaco Dionigi Deledda – nel nostro paese non è stato registrato alcun contagio. Faccio i complimento ai mie cittadini che durante tutto questo periodo si sono comportati benissimo rispettando le regole e rimanendo a casa e adesso piano piano piano ci stiamo preparando alla ripartenza. Aspettiamo i visitatori da tutta la Sardegna e dall’Italia in attesa dell’arrivo dei turisti stranieri per visitare il nostro territorio e sopratutto i nostri murales. In proposito – aggiunge Deledda – c’è l’idea di fare una sorta di concorso o comunque lanciare un appello agli artisti che vogliono realizzare un murale per ricordare questa ondata di morte causata dal Covid che ha interessato tutto il pianeta. Sarebbe un modo per ricordare tutte le vittime. Gli artisti interessati per la realizzazione della pittura murale possono contattare il Comune. L’importante è sapere che siamo nuovamente pronti ad ospitare i turisti con la gentilezza, cortesia e senso dell’ospitalità che da sempre contraddistinguono gli orgolesi. Sempre in tema di turismo ieri in giunta abbiamo approvato la richiesta alla Provincia, per quanto riguarda il completamento del museo del Supramonte che sarà diviso in tre parti: Il canto a tenore, l’ambiente e il territorio e sul banditismo. Ci sono a disposizione 300mila euro in arrivo dalla regione. Si tratta di tre diversi ambienti in pieno centro storico». Insomma Orgosolo punta sul turismo. Ci credono e come Miriam Corrias e Peppino Puligheddu. La prima si è inventata il tour dei murales del paese con la guida hi-tech che parla sette lingue, Puligheddu invece, porta i suoi clienti in giro per le strade del centro a visitare il paese, con la sua Ape che non è una applicazione ma la sua moto carrozzella cabriolet. «È stato un bruttissimo periodo – dice Miriam Corrias –. È inutile aprire adesso, non c’è nessuno in giro per il paese. Aspettiamo ancora qualche giorno. E parlo di porti e aeroporti che portino un po’ di gente e che qualcosa si muova. Per ora la maggior parte delle attività sono chiuse, Più avanti vedremo come aprire, magari con orari più ridotti. Ho parlato con i miei colleghi operatori e tutti sono concordi per una ripartenza graduale».

Coronavirus a parte , il turismo è un settore in crescita a Orgosolo, il 2019 ha fatto registrare un 40 per cento in più di presenze rispetto all’anno precedente. Centomila visitatori al 30 settembre 2018 l’incremento era stato del 38% . 140 mila presenze nel 2019. Per il 2020 c’erano grandi progetti. Poi e arrivato il coronavirus .

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