Siniscola dopo 8 anni saluta il parroco

Rispetto e dialogo: la missione di don Salvatore Orunesu si sposta a Mamoiada

SINISCOLA. Una delle novità annunciate dalla diocesi di Nuoro (che ora passa da 7 a 5 foranie) riguarda i cambi di guardia nelle parrocchie. A Siniscola don Antonello Tuvone, giovane missionario attualmente in Argentina, prenderà il posto di don Salvatore Orunesu che, dopo 8 anni di sacerdozio in città, sarà trasferito a Mamoiada. Don Salvatore, 69enne di Bitti, non crede spetti a lui dire cosa lascia a Siniscola e non pensa di dover dare dei consigli a chi lo sostituirà.

«Conosco Antonello da quando era studente. È un bravo ragazzo e sono sicuro farà bene. Il fatto che provenga da un’esperienza missionaria depone tutto a suo favore. Lui qui è stato viceparroco per sette anni, dal 2004 al 2011, e quindi conosce il campo di lavoro a cui lo ha chiamato il Signore tramite il vescovo. Gli auguro ogni bene e un proficuo lavoro con i giovani e tutta la comunità». Gli avvicendamenti nelle parrocchie saranno completati entro il mese di settembre, e don Salvatore è pronto per la sua nuova avventura: «Conosco diverse persone di Mamoiada, so che si tratta di persone buone, distinte, dal carattere forte accogliente, ospitale e aperto al dialogo e alla cultura. In particolare conosco don Luigino Monni, l’attuale parroco, mio coetaneo, mio compagno di classe per 5 anni di vita seminaristica. Un amico vero che saprà darmi le giuste informazioni e i consigli più adeguati a realizzare il vero bene del “Popolo di Dio in cammino”». È così che don Orunesu ama definire la Chiesa, «costituita dai pastori e dai battezzati». Una Chiesa che «ha ancora strada da fare, mai perfetta ma sempre tesa verso un futuro migliore». E di strada ne ha fatto il sacerdote bittese, da quando venne ordinato sacerdote nel suo paese natale, il 10 agosto 1975 da Giovanni Melis: «Il vescovo mi nominò viceparroco di Oliena come collaboratore di don Giuseppe Argiolas. Sembra ieri ma sono passati 45 anni». Cinque anni dopo l’invio alla parrocchia di San Giovanni Battista a Fonni, come vice di don Antonio Bussu. Nel 1982, avevo 31 anni la nomina a parroco a Nuoro, nei quartieri di Preda Istrada e Sa’e Sulis.

«C’era da costruire la comunità e i locali per il culto e per l’azione pastorale – dice –. Il 13 febbraio dell’anno giubilare celebravamo la significativa e commovente liturgia della dedicazione della chiesa parrocchiale». “Evangelizzazione e promozione umana” sono le parole che compongono il motto e la missione di don Orunesu.

«Da parte mia c’è stata subito la disponibilità al dialogo e alla collaborazione con tutte le associazioni, i gruppi e i movimenti tutti egregiamente coordinati dal consiglio pastorale che ringrazio vivamente. Rispetto e dialogo anche con altre fedi e con chi ha fatto la scelta di fare i funerali civili dei propri cari».

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