Abbattere i muri: ecco il Piano Periferie
di Luciano Piras
Dall’Artiglieria allo Zonchello passando per il Quadrivio, l’intera area sarà senza steccati e unita dal verde pubblico
3 MINUTI DI LETTURA
NUORO. Giù i muri perimetrali dell’ex Artiglieria, un chilometro circa di mattoni e cemento che fanno il giro dell’isolato tra viale Sardegna e via Santa Barbara. E giù anche i muri del Quadrivio: lo stadio Frogheri sarà un grande campo all’aperto, con la visuale che si perde all’orizzonte, dall’Ortobene al Corrasi. E ancora: persino il muraglione che nasconde l’ospedale Zonchello andrebbe abbattuto, quanto meno aperto con varchi per permettere ai nuoresi di passeggiare liberamente nel parco verde del sanatorio. Tre interventi in un punto nodale della città che cambia volto e guarda finalmente al futuro con una visione a lungo termine. È il progetto “Periferie” che prende piede con la consegna ufficiale (venerdì scorso) della caserma Loy dall’Esercito al Comune di Nuoro. Progetto che ha anche una data di scadenza: «I lavori dovranno essere chiusi, tutto rendicontato, entro il 2024» spiega Francesco Licheri, l’ingegnere coordinatore della cabina di regia che mette insieme un pool di 25 professionisti nuoresi, tra architetti, ingegneri e pianificatori urbanistici.
Il pool che per conto dell’amministrazione Soddu ha redatto il progetto “Nuoro. Le periferie al centro della città”, tra i vincitori nel 2017 del bando nazionale “Periferie” dell’allora Governo Gentiloni, poi confermato e sostenuto anche dal Governo Renzi. «Un Piano che porterà a un vero cambiamento della nostra città» ha sempre detto il sindaco Andrea Soddu. «Non una semplice pianificazione urbanistica, ma una serie di interventi coordinati su tre assi portanti: cultura e università; sport e benessere fisico; tutela e valorizzazione del verde pubblico». «È vero: è una operazione urbanistica, ma prima ancora è una operazione di cittadinanza attiva, di partecipazione e responsabilizzazione – spiega l’ingegner Licheri –. Nuoro deve essere una polis, una città aperta, “camminabile”, e per raggiungere questo obiettivo dobbiamo fare un pezzo di strada insieme».
Dal carcere di Badu ‘e Carros al complesso dell’Artiglieria, passando per Tanca Manna e i fabbricati industriali del Mulino Gallisai e della centrale elettrica: sono queste le grandi aree interessate dalle prossime gare di progettazione che partiranno una dopo l’altra per un valore complessivo che si aggira sui 39milioni di euro. Dodici milioni, che con l’apporto dei privati potranno diventare 14milioni, sono destinati all’area dell’ex Artiglieria, del Quadrivio e dello Zonchello.
«Gli interventi prioritari prevedono una riorganizzazione dei percorsi e collegamenti tra gli edifici e le aree verdi – riprende Licheri –, il completo recupero degli edifici esistenti e la riconversione funzionale dell’esistente che fungerà in maniera flessibile al nuovo assetto e orientamento funzionale, il potenziamento e la creazione di un parco che attraversa e avvolge lo spazio urbano, la conservazione delle alberature esistenti e la piantumazione di nuove essenze arboree». Già presidente della Provincia di Nuoro, Francesco Licheri sa bene quanto sia determinante la partecipazione attiva per la riuscita dell’impresa. «La proposta progettuale – spiega – consiste nel dare una piena funzionalità a un nuovo sistema di condivisione sociale, nuovo per Nuoro, creando tutta una serie di servizi utili a tutte le fasce di utenza, dall’anziano al bambino». Da qui la filosofia di fondo per «riabilitare gli spazi pubblici e le pertinenze degli edifici come luoghi dedicati al welfare, all’arte, allo sport, alla cultura in una dimensione scalare di cortile, di vicinato, di quartiere» chiude Licheri.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il pool che per conto dell’amministrazione Soddu ha redatto il progetto “Nuoro. Le periferie al centro della città”, tra i vincitori nel 2017 del bando nazionale “Periferie” dell’allora Governo Gentiloni, poi confermato e sostenuto anche dal Governo Renzi. «Un Piano che porterà a un vero cambiamento della nostra città» ha sempre detto il sindaco Andrea Soddu. «Non una semplice pianificazione urbanistica, ma una serie di interventi coordinati su tre assi portanti: cultura e università; sport e benessere fisico; tutela e valorizzazione del verde pubblico». «È vero: è una operazione urbanistica, ma prima ancora è una operazione di cittadinanza attiva, di partecipazione e responsabilizzazione – spiega l’ingegner Licheri –. Nuoro deve essere una polis, una città aperta, “camminabile”, e per raggiungere questo obiettivo dobbiamo fare un pezzo di strada insieme».
Dal carcere di Badu ‘e Carros al complesso dell’Artiglieria, passando per Tanca Manna e i fabbricati industriali del Mulino Gallisai e della centrale elettrica: sono queste le grandi aree interessate dalle prossime gare di progettazione che partiranno una dopo l’altra per un valore complessivo che si aggira sui 39milioni di euro. Dodici milioni, che con l’apporto dei privati potranno diventare 14milioni, sono destinati all’area dell’ex Artiglieria, del Quadrivio e dello Zonchello.
«Gli interventi prioritari prevedono una riorganizzazione dei percorsi e collegamenti tra gli edifici e le aree verdi – riprende Licheri –, il completo recupero degli edifici esistenti e la riconversione funzionale dell’esistente che fungerà in maniera flessibile al nuovo assetto e orientamento funzionale, il potenziamento e la creazione di un parco che attraversa e avvolge lo spazio urbano, la conservazione delle alberature esistenti e la piantumazione di nuove essenze arboree». Già presidente della Provincia di Nuoro, Francesco Licheri sa bene quanto sia determinante la partecipazione attiva per la riuscita dell’impresa. «La proposta progettuale – spiega – consiste nel dare una piena funzionalità a un nuovo sistema di condivisione sociale, nuovo per Nuoro, creando tutta una serie di servizi utili a tutte le fasce di utenza, dall’anziano al bambino». Da qui la filosofia di fondo per «riabilitare gli spazi pubblici e le pertinenze degli edifici come luoghi dedicati al welfare, all’arte, allo sport, alla cultura in una dimensione scalare di cortile, di vicinato, di quartiere» chiude Licheri.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
