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Nuoro

Italia in Comune: puntiamo su Soddu

di Francesco Pirisi
Italia in Comune: puntiamo su Soddu

Il coordinatore Marteddu conferma la scelta del sindaco «Le primarie del Pd? Una conta interna a un solo partito»

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NUORO. Soddu, ancora Soddu e fortemente Soddu. Questa la scelta sul candidato a sindaco della maggioranza in municipio che si prepara alle elezioni del prossimo ottobre. Lo conferma il coordinatore regionale di Italia in Comune, Piero Marteddu: «Il dato per noi fondamentale è che Andrea Soddu è il sindaco uscente, eletto cinque anni fa col il 70 per cento dei consensi. Oggi – prosegue Marteddu – la classifica del “Sole 24 Ore” lo mette al nono posto in Italia, tra i primi sindaci delle città capoluogo, con il 60 per cento dei consensi». Il tutto detto appunto perché sia chiaro il grado di legittimità su cui si fonda la ricandidatura dell’esponente della sinistra nuorese, nel 2015 a capo di uno schieramento civico che ha sconfitto al ballottaggio il Pd e gli alleati.

Da Marteddu anche la conferma che marcerà unita verso le elezioni l’intera alleanza di governo del municipio, di cui sono parte la lista di riferimento di Soddu, Scegliamo Nuoro, l’altra civica, Ripensiamo Nuoro, e il partito della Città in Comune: «In questo periodo si stanno incontrando le segreterie delle forze che sostengono Soddu. Ma siamo pronti – dice – ad aprire il confronto con tutte le forze civiche, progressiste e del centro-sinistra». Parole che sembrano riportare il calendario indietro di alcuni mesi e a quel tavolo del centro-sinistra a guida Pd dove si erano sedute anche alcune forze dell’attuale maggioranza comunale, prima fra tutte, Italia in Comune. Ma il dialogo non è durato se non il volger di qualche incontro. Saltato in aria nel momento di affrontare i primi passaggi fondamentali. La riproposizione di Soddu e il riconoscimento della validità del lavoro nei cinque anni di amministrazione che si vanno a chiudere, erano punti fermi per Italia in Comune e soci. I Dem hanno messo come condizione e poi celebrato le primarie, per la scelta del leader. Soluzione rifiutata dal sindaco Andrea Soddu, con la considerazione elementare, che «un sindaco uscente non si sottopone alle primarie, per essere ricandidato».

Nel caso ci si dovesse risedere al tavolo per Soddu ci sarebbe non un concorrente ipotetico, ma un candidato con nome e cognome, Carlo Prevosto, uscito vincitore dalle primarie. Sulla questione, l’idea di Marteddu: «Credo che le primarie vere siano i risultati del sondaggio nazionale sui sindaci dei comuni capoluogo. Le altre – chiude il responsabile di Italia in Comune – sono state una conta interna, rispettabilissima, ma sempre una conta interna a un partito».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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