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POLIZIA LOCALE 

Organici ridotti, la Uil denuncia: difficoltà a garantire le ferie

NUORO. Il problema delle ferie estive del personale in servizio al Comando della polizia locale di Nuoro torna d’attualità, con la denuncia da parte del segretario territoriale della Uil Funzione...

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NUORO. Il problema delle ferie estive del personale in servizio al Comando della polizia locale di Nuoro torna d’attualità, con la denuncia da parte del segretario territoriale della Uil Funzione pubblica Franco Licheri e della segretaria aggiunta Raffaella Murgia. A provocare la protesta è stato però il caso di un vigile urbano al quale l’amministrazione avrebbe negato dieci giorni di ferie, avendo lui «ritardato la domanda di soli due giorni, nonostante un collega dello stesso ufficio lo avrebbe potuto sostituire perché di rientro dalle ferie».

Secondo la Uil, la risposta data dall’amministrazione alle carenze di organico non sarebbe stata congrua: «La giunta ha deliberato di spostare un’unità della Polizia locale nel palazzo Comunale per svolgere un ruolo di tipo amministrativo». Su questo punto c’è una ferma contestazione, perché, proprio vista la carenza di dipendenti in ogni settore, quello stesso ruolo lo avrebbe potuto svolgere altro personale dell’ente non nell’organico della Polizia locale.

Alla rigidità con la quale si è opposta la richiesta delle ferie del vigile, non fa da riscontro l’altrettanta rigidità che ha che fare con il rispetto degli altri istituti contrattuali, almeno secondo la Uil: «reperibilità, monte ore straordinario, movilità neutra». Eppure si tratta di personale che si è dimostrato, durante il periodo critico dell’emergenza sanitaria, disponibile a sottoporsi a «estenuanti turni di presidio del territorio, senza palesare timore di contagio». Una sorta di «eroe infaticabile» che riprende però la sua dimensione “umana” nel momento in cui si tratta di dover concedere il riposo.

Secondo la Uil, l’amministrazione utilizzerebbe due pesi e due misure nella gestione del personale: applicando rigorosamente la normativa e di conseguenza ritenendo fuori termine le richieste di ferie, giustificando il rigore con la carenza degli organici, e, dall’altra parte, appellandosi all’esercizio del buon senso quando si tratta di applicare tutte le altre parti del contratto favorevoli ai dipendenti. «Nel pensiero dell’amministrazione comunale, l’organico non è inteso come un insieme molteplice ed ordinato di figure professionali, ma è solo la conseguenza di una addizione delle stesse figure tra loro, dove esorbita il concetto di lavoro». Ora il sindacato attende che questi rilievi vengano accolti.

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