Al “Podda” rientro a scuola posticipato

Plesso inagibile a causa dei lavori di ristrutturazione: genitori in subbuglio. L’assessore rassicura: campana il 28 settembre

NUORO. Scuola al via tra aule incomplete, pulizie e arredi in ritardo. L’istituto “F. Podda” a causa dell’inagibilità temporanea dei locali potrà accogliere gli alunni non prima del 28 settembre. Sarà l’unica scuola cittadina a far suonare la campanella in ritardo. Un posticipo delle lezioni di quattro giorni, rispetto agli altri istituti, che ha scatenato la reazione dei genitori che, dopo i lunghi mesi di lockdown avrebbero preferito, o forse, si sarebbero aspettati una ripresa senza intoppi. «Non ci resta che incrociare le dita e sperare che tutto si risolva subito – dicono perplesse le famiglie dopo l’incontro con la dirigente scolastica Michela Meloni e gli insegnanti –. La nostra scuola non potrà essere riconsegnata prima del 28 settembre. Dobbiamo attendere la sistemazione di alcune aule (quella Covid e del disimpegno) situate al piano terra che, di fatto, è ancora un cantiere. Possibile che questi lavori non potessero essere fatti prima? – si chiedono i genitori chiamati ad affrontare la ripresa con un carico di sopportazione maggiore –. A noi tutti sta a cuore l’istruzione dei nostri figli, e sapere che nelle altre scuole della città si sono mossi per tempo per riuscire ad arrivare puntuali all’inizio del nuovo anno scolastico, un po’ di fastidio lo proviamo. Il tutto, inoltre, senza alcuna comunicazione. Perciò, viste le condizioni in cui versa il nostro istituto – concludono – non ci resta che attendere che in questa settimana finiscano i lavori, altrimenti potremmo valutare la possibilità di cambiare scuola». E se per molte famiglie servirebbe un miracolo per vedere l’edificio storico di via Matteotti riaprire nel breve periodo, dal Comune arrivano immediate le rassicurazioni dell’assessore alla Pubblica istruzione, Sebastian Cocco che dice: «I lavori al “Podda” sono praticamente finiti. Restano giusto da sistemare alcune aule al piano terra, ma questi lavori potranno essere fatti anche in un secondo momento. L’impresa realizzerà un muro in cartongesso per separare l’ala non finita dal resto della scuola. Inoltre – aggiunge Cocco – abbiamo deciso di contattare un’impresa specializzata che necessita di qualche giorno in più per riuscire a pulire a fondo e sanificare gli ambienti. Non abbiamo dubbi: la ripresa è rinviata solo di qualche giorno». A rafforzare le dichiarazioni dell’assessore alla Pubblica istruzione, l’ordinanza emanata ieri dal sindaco Andrea Soddu con la quale si comunica che i lavori nella scuola di fronte a piazza Vittorio Emanuele sono in fase di conclusione e che l’edificio verrà consegnato entro il 28 settembre. Quel giorno l’allestimento delle aule didattiche e degli spazi di fruizione sarà completato, e assicurata l’accoglienza degli alunni. Così, archiviati i mesi di didattica a distanza, anche in città scuole e studenti si preparano gradualmente a riprendere le attività di un anno scolastico che si annuncia diverso e a dir poco insolito. Il Covid, infatti, ha cambiato la vita di tutti e ne ha anche condizionato la quotidianità, imponendo regole precise per contenere il problema dei contagi. Tutti gli istituti stanno mettendo in campo misure ferree, studiando ingressi scaglionati, imponendo l’uso delle mascherine e assicurando il distanziamento nelle aule con banchi singoli e separati. Certo, quest’anno ciò che mancherà di più, sarà pensare alla scuola come luogo di aggregazione. Anche il momento della ricreazione, infatti, avrà un sapore diverso: potrà essere fatto sono nelle aule di appartenenza, nessuno potrà sostare negli anditi e condividere i minuti di riposo insieme ad altri coetanei. I contatti saranno limitati ai compagni di classe.

«Stesso discorso per il servizio mensa – sottolinea Sebastian Cocco –. Quest’anno in tutte le scuole cittadine verrà garantito a partire dal primo ottobre. Gli scolari che frequentano il tempo prolungato consumeranno il pranzo in aula, avranno le mono-porzioni separate in vaschette. Una volta terminato il pasto gli alunni avranno una pausa che permetterà agli addetti di sanificare gli ambienti per il proseguimento delle lezioni».

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