INFORMAZIONE TRA DOVERE E RISPETTO
di SIMONETTA SELLONI
Il lavoro dei giornalisti e dei fotografi è raccontare quel che accade, secondo un criterio di rispetto nei confronti della realtà che si rappresenta. Il rispetto è dovuto alle persone coinvolte nei...
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Il lavoro dei giornalisti e dei fotografi è raccontare quel che accade, secondo un criterio di rispetto nei confronti della realtà che si rappresenta. Il rispetto è dovuto alle persone coinvolte nei fatti di cui si scrive, e governa anche la pubblicazione delle immagini. Massimo Locci è, in questo, un vero giornalista dell’immagine e non solo perché ha il dono di restituire in uno scatto la sostanza del racconto. Massimo è un fotografo rispettoso delle sensibilità altrui, anche quando il suo lavoro lo porta in situazioni di dolore e di sofferenza. È la sua cifra, umana e professionale, esercitata attraverso 35 anni di impegno. Senza nascondersi, visto che la sua macchina fotografica è diventata un’estensione del suo essere: dietro c’è un professionista di spessore, per nulla intimidito da frasi il cui autore, lui sì, è invece nascosto dietro l’anonimato. Alla condotta vigliacca di chi agisce senza firma, l’unica risposta possibile è proseguire con il lavoro, con il rispetto dovuto, ma senza paura. Anche perché chi pensa di intimidire Massimo Locci dimentica che accanto a lui c’è La Nuova Sardegna, che lo sostiene e respinge ogni attacco violento e anonimo.
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