La Nuova Sardegna

Nuoro

Tiana, la scelta è tra due candidati

di Michela Columbu

Elezioni comunali, in campo le civiche di Maria Cristina Piras e Pietro Zedda

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TIANA. Tiana si prepara alla prossima tornata elettorale. La consiliatura guidata da Francesco Zucca è in dirittura d'arrivo e a contendersi lo scranno del primo cittadino saranno la candidata della lista civica “Cultura, progetti, valori, rinnovamento, attività”, Maria Cristina Piras, e Pietro Zedda della lista civica “Tianesoso”. Maria Cristina Piras, 53 anni, laurea in giurisprudenza e funzionario al Comune di Alghero al Servizio demanio è sostenuta da una lista il cui programma mette al centro la trasparenza dell'azione di governo e la condivisione con tutta la comunità. «La lista è strutturata da competenze molte diverse tra loro – spiega Piras – in grado di gestire progetti esistenti e programmarne e crearne di nuovi, innovare e migliorare tutti i servizi agevolandoli con l'uso di moderne tecnologie. È nostra prerogativa nobilitare l'aspetto degli spazi urbani che spesso risultano essere trascurati». Un programma che si fonda su turismo (tra le diverse idee quella della predisposizione e allestimento di aree per camperisti), sanità, sport, servizi sociali con «la riprogettazione – spiega ancora – del sistema dei servizi sociali».

Pietro Zedda, 54 anni, manutentore di impianti di potabilizzazione e con esperienza di politica locale alle spalle, presenta ai tianesi una lista e un programma che intendono «stabilire le linee guida sulla base delle quali la nostra amministrazione lavorerà nel prossimo quinquennio». Con un elenco di azioni aperto che sarà possibile ampliare grazie «alla partecipazione attiva di ogni cittadino di Tiana – spiega Zedda –, alla fattibilità amministrativa e ai vari cambiamenti che interverranno in questi cinque anni di amministrazione». Impegno per il sociale e la cultura, «la biblioteca che diventerà uno spazio di socializzazione», politiche per i giovani, sport, attenzione agli anziani e alle persone non autosufficienti, all'ambiente e alle sue potenzialità che è possibile sfruttare economicamente attraverso una strutturazione dell'offerta turistica, e il miglioramento del sistema di fruizione della Gualchiera. «Vogliamo creare una cooperativa di comunità – spiega – un modello positivo di coesione sociale».

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