Lanusei, udienze nella sede della ex Provincia

Dal caso Quirra al Dna, i processi che prevedono numerose presenze non si svolgeranno in tribunale

LANUSEI. Trasloco in vista per le udienze penali del tribunale di Lanusei. La sala consiliare dell’ex provincia Ogliastra di “Scal’e Murtas”, debitamente allestita per consentire le registrazioni, ospiterà i dibattimenti che prevedono la presenza di diverse persone. Dal processo sui veleni di Quirra, rinviato ieri proprio perché nell’aula non sussistevano i requisiti di sicurezza anti Covid 19 e per l’assenza di uno dei consulenti della difesa in isolamento, alle udienze gup. L’imminente trasferimento di parte dell’attività giudiziaria del tribunale ogliastrino rappresenta un esempio di collaborazione tra istituzioni: da una parte l’ufficio giudiziario che, nelle persone del presidente facente funzione Mariano Arca e del procuratore capo Biagio Mazzeo, hanno chiesto all’amministrazione provinciale di Nuoro disponibilità dei locali alla periferia di Lanusei. Locali che, dopo un primo sopralluogo, sono stati ritenuti idonei.

«Ora – sottolinea il sub commissario dell’Ogliastra Tonino Mereu – i tecnici stanno sistemando l’impianto per le registrazioni. Entro poco tempo la sala consiliare sarà a disposizione del tribunale». Già il 18 novembre a Scal ’e Murtas riprenderà il processo a carico degli otto ex comandanti del Poligono sperimentale interforze del salto di Quirra, base militare a cavallo tra Sarrabus e Ogliastra accusati di omissione aggravata di cautele, si svolgerà nell’edifico che per una breve parentesi ha ospitato le vicende della Provincia ogliastrina. In quella sala il giudice Nicole Serra sentirà il consulente di parte nominato dall’avvocato di parte civile Giuseppe Caboni. Il 25 toccherà, invece, al primo dei numerosi consulenti citati dalla difesa, ieri rappresentata dagli avvocati Andrea Chelo e Pierfrancesco Caput.

Sempre in Provincia si terranno le udienze del procedimento sul Dna ogliastrino, sempre se il gup Mariano Arca, il 23 ottobre, dovesse decidere per il rinvio a giudizio delle dodici persone coinvolte nella controversa vicenda del Dna così come ieri è stato sollecitato dal pubblico ministero, Gualtiero Battisti, a fronte del non luogo a procedere chiesto dall’avvocato Massimo Ledda anche nome degli altri colleghi della difesa. Alla stessa maniera si procederà nel caso di un rinvio a giudizio delle dieci persone coinvolte nella tranche ogliastrina di “Sindacopoli”, la cui udienza preliminare è prevista per il 22 dicembre. La vicenda giudiziaria prende le mosse dalle indagini del pm oristanese Armando Mammone. Nel 2016 scavando nei rapporti tra politica e imprenditoria la magistratura ha fatto emergere un filone tutto ogliastrino: gli appalti milionari per i porticcioli turistici di Arbatax e Tertenia.

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