Nuoro, sette candidati sindaci a chilometro zero

Confronto serrato al teatro Eliseo con la Coldiretti Nuoro-Ogliastra: il mondo delle campagne nei programmi elettorali

NUORO. I sette candidati alla carica di sindaco della città hanno incontrato ieri al teatro Eliseo la Coldiretti. Al centro l’interesse della politica del capoluogo al settore, croce e delizia di Nuoro e dell’intera provincia. Perché le difficoltà, produttive e di commercializzazione, non si allentano. Mentre il comparto potrebbe aiutare il rilancio dell’economia. L’argomento lo introduce Alessandro Serra, direttore Coldiretti Nuoro Ogliastra. Serra va dai servizi alle imprese all’infrastrutturazione delle campagne, sino ai marchi. Le idee e le soluzioni al sindaco uscente, e ricandidato, Andrea Soddu, a Lisetta Bidoni, Ciriaco Offeddu, Alessandro Murgia, Francesco Guccini, Carlo Prevosto e Pietro Sanna. La premessa è uguale. Tutti richiamano le radici, immerse in quella Nuoro agricola e pastorale qual è stata sino al secondo dopo-guerra. Ma che ancora mantiene uno zoccolo duro di allevatori e agricoltori, alcuni usciti fuori dalle file dei giovani. Andrea Soddu parte dalle strade rurali: «Abbiamo fatto lavori per 700mila euro». Poi elenca una serie d’interventi, realizzati in comunione con la Provincia, per la valorizzazione dei frutti rossi del bosco, del legno della montagna, per l’educazione alimentare e la sperimentazione nell’agroforestazione. I propositi per il futuro: «Il Comune – afferma – non ha strumenti che possano incidere sulle scelte di organismi pagatori o sugli attori della produzione e della commercializzazione. Garantiamo assistenza e servizi – aggiunge – in modo che le imprese e le loro organizzazioni possano lavorare meglio»

Su fatto che i giovani facciano intravedere la possibilità di una svolta sociale e produttiva, ruota l’intervento dell’ex insegnante e sindacalista, Lisetta Bidoni, che corre col sostegno di tre liste, nell’area della sinistra: «Sono per lo più laureati, che vedono nella terra e nelle sue potenzialità le opportunità della loro vita. Io sono di Orune – afferma Bidoni – e ho sempre toccato con mano la condizione di un settore non valorizzato. Se dovessi diventare sindaca – aggiunge – mi impegnerò soprattutto a vantaggio dell’infrastrutturazione». Offeddu, candidato di tre civiche, un’esperienza come manager nell’oriente asiatico, salta alcuni passaggi e tocca due punti, spesso i nervi dolenti del settore: ossia il tipo di produzione e la commercializzazione: «Si possono produrre e vendere “commodity”, oppure beni di nicchia. Non ho dubbi che la nostra economia debba propendere per i secondi, con cui proponiamo più che un prodotto un mondo, fatto di cultura e professionalità antiche». Le parole di Offeddu sono come un assist al “sindaco” di Cinque stelle, il medico Alessandro Murgia. Chi lo ascolta non può non dedurne che sogna una città e una regione “bio”, “green”, dove lo scettro è affidato all’etica. Chiestogli dal direttore di Coldiretti, Serra, di scendere al concreto, dice: «L’agricoltura è centrale nel programma elettorale. Il nostro sistema, in caso di governo della città, sarebbe prima di tutto orientare verso l’acquisto di prodotti agricoli a chilometro “zero” e contribuire a invertire la realtà per cui i cibi consumati in Sardegna vengono per oltre l’80 per cento da oltre Tirreno. Solo con l’instaurazione di tante piccole, buone pratiche, a iniziare dai consumi – aggiunge Murgia – potremmo non affondare in quella che è oggi una guerra commerciale, in cui hanno la meglio i grandi paesi». Francesco Guccini, che corre con tre liste, tra cui gli indipendentisti di Liberu, rivendica di avere avallato da assessore comunale lo sbarco a Nuoro di “Campagna amica”, di Coldiretti, che della vendita a “chilometro zero” è un esempio fisico: «Concordo sull’opzione nei negozi e nelle mense per i prodotti locali. Ma vado oltre – dice – per dare per certo che una mia amministrazione tra le prime cose aprirebbe in municipio uno sportello dedicato al settore agricolo». Dalla proposta programmatica del Pd, e sua personale, da candidato a sindaco, Carlo Prevosto è per percorrere la strada dell’agevolazione fiscale: «Crediamo alla soluzione della zona franca rurale, che incentivi anche la nascita di nuove aziende. L’agricoltura deve dare lavoro – aggiunge – e anche in questo caso lo può fare soprattutto se si va nella direzione di un discorso di filiera e lavorazione in azienda, o comunque nel territorio». Pietro Sanna, il leader del centrodestra, metterebbe la firma su tante proposte già emerse. Toglie tuttavia dal cilindro un soggetto, nel Nuorese non ancora in voga: i distretti rurali. «Credo possano fare da organizzatore dell’attività a livello intercomunale. Altra cosa – afferma – è quella di incentivare la presenza nei mercati locali dei prodotti della terra, nostrani, per 365 giorni all’anno».

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