Bosa, notte di fuoco tre auto in fiamme

Il rogo è scoppiato intorno alle 2 in vico Planargia Massimo riserbo sulle indagini. Non si esclude il dolo

BOSA. Fiamme altissime che illuminano in piena notte, un’alta colonna di fumo denso e nero, crepitio dei vetri in frantumi per il calore, il boato degli pneumatici che esplodono in sequenza. Questo è lo scenario che ha reso per diversi minuti la tranquilla via Planargia una sorta di inferno di fuoco, nella notte tra venerdì e sabato alla periferia nord ovest di Bosa. Bilancio del rogo: tre auto, una Golf, una Peugeot e una Ford, completamente distrutte dalle fiamme, come annoteranno al termine dell’intervento i vigili del fuoco di Cuglieri intervenuti per domare le fiamme nelle prime ore del 17 ottobre, mentre gli agenti del commissariato della polizia di Stato, giunti insieme ai carabinieri della compagnia di Macomer, hanno raccolto i primi elementi e attendono gli esiti degli accertamenti tecnici, per avere un quadro più chiaro sulla possibile origine del rogo. Di cui non si esclude evidentemente l’origine dolosa, secondo una delle prime ipotesi circolate in città già ieri mattina.

Tutto è accaduto, dunque, dopo le due di notte di sabato, quando nel vico Planargia, una stradina senza uscita che si inerpica sulle pendici di monte Unu con accesso da viale Marconi, oltre il muro di cinta di una delle nuove palazzine di un complesso residenziale, si è sviluppato l’incendio.

Scattato l’allarme diversi abitanti hanno spostato le loro auto, mentre sul posto interveniva la squadra di vigili del fuoco del distaccamento di Cuglieri, che fa capo al comando provinciale di Oristano.

Spento il rogo e messa in sicurezza l’area grazie a un’operazione di bonifica, in strada rimangono gli scheletri metallici fumanti delle vetture, la fuliggine sul muro di cinta e sulla facciata delle abitazioni prospicienti e la tastiera del citofono semi liquefatta dall’intenso calore: sono i pesanti danni da quantificare.

Gli agenti del commissariato di polizia di Macomer, che hanno fatto intervenire anche gli esperti della Scientifica, hanno sistemato del nastro bicolore attorno alle carcasse delle auto. Il riserbo sulle indagini resta per ora assolutamente invalicabile, anche soltanto nel far trapelare una possibile ipotesi sul come possa essersi innescato l’incendio in vico Planargia.

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