La Nuova Sardegna

Nuoro

Il Comune di Macomer attiva uno sportello Covid

di Alessandra Porcu
Il Comune di Macomer attiva uno sportello Covid

Il sindaco Antonio Succu: «Tra i primi in Sardegna per sostenere la comunità» L’assessore Andrea Rubattu: «È operativo anche un numero di telefono ad hoc»

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MACOMER. Da ieri, con una delibera di giunta, il Comune di Macomer ha attivato ufficialmente lo sportello per l’emergenza Covid. «Tra i primi, se non il primo in Sardegna – ha affermato il sindaco Antonio Succu –, è uno strumento indispensabile per ascoltare, supportare e sostenere la nostra comunità in questa preoccupante fase emergenziale». Svariate decine le mail e un’ottantina le telefonate pervenute in una sola settimana. «Senza contare quelle giunte in privato al primo cittadino e a noi assessori», precisa Andrea Rubattu che ha la delega alla Protezione civile. «L’omonimo ufficio ha in gestione il nuovo servizio che funge da cuscinetto tra i cittadini e l’Assl. Nessuno ha intenzione di sostituirsi all’Azienda sanitaria – sottolinea –, è pur vero che se gli utenti non riescono a ottenere risposte chiare e celeri, noi siamo chiamati a intervenire per contenere i disagi». Tra le numerose segnalazioni arrivate all’indirizzo di posta elettronica: covid.protezionecivile@comune.macomer.nu.it, la gran parte punta il dito sulla mancata comunicazione con l’ufficio di Igiene pubblica di Macomer e Nuoro. Esiti dei tamponi che tardano ad arrivare. Spesso e volentieri passano più di sette giorni prima di avere i risultati. Mancate segnalazioni al medico di base per l’effettuazione dei test. In diversi casi è stata denunciata l’assenza nell’esecuzione del tampone per verificare se i soggetti si siano negativizzati. Tanti i cittadini che ancora devono sottoporsi al tampone a domicilio. Qualcuno, a quanto riferito, sarebbe in attesa da settembre. A complicare il tutto, ci si mettono anche le questioni puramente pratiche come il ritiro, o meglio il mancato ritiro, della spazzatura. In assenza di comunicazioni ufficiali da parte della Assl, l’ufficio competente non può dare mandato alla ditta incaricata di svolgere il servizio porta a porta nelle abitazioni dei soggetti contagiati. «Da oggi – ha annunciato l’assessore Rubattu –, è operativo anche un altro numero di telefono. Chiunque abbia necessità, dubbi o segnalazioni potrà contattare il 338 7288672. Presto verrà sottoscritta anche una convenzione, valida per i prossimi due mesi, con le associazioni impegnate in ambito sanitario e Protezione civile. Se l’emergenza pandemica dovesse protrarsi oltre il prossimo 31 dicembre – ha detto Rubattu –, siamo pronti a indire un bando di pubblica evidenza aperto sempre a soggetti che abbiano competenze specifiche».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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