L’ex presidente di Confindustria a processo per bancarotta

NUORO. Secondo l’accusa, in pendenza di decreto di pignoramento crediti presso terzi, emesso da Equitalia verso la Sogeco, gli imputati aveva cercato di nascondere o dissimulare una somma pari a...

NUORO. Secondo l’accusa, in pendenza di decreto di pignoramento crediti presso terzi, emesso da Equitalia verso la Sogeco, gli imputati aveva cercato di nascondere o dissimulare una somma pari a 710mila euro, falsificando le scritture contabili allo scopo di recare pregiudizio ai creditori o, comunque creare un ingiusto profitto. Michele Denti, ex presidente di Confindustria, i due figli Mauro e Andrea, e Antonio Fozzi devono rispondere davanti al tribunale collegiale (presidente Cannas), di bancarotta fraudolenta. Secondo il pubblico ministero Ghironi, la famiglia Denti aveva ceduto tra il 2013 e il 2014 alla Sole Immobiliare, amministrata da Grazia Nonne, coniuge di Michele, la somma di denaro a titolo di crediti. Fozzi, procuratore speciale alla riscossione della Sole srl, aveva aperto un conto corrente a suo nome su cui era stato versato il denaro. Ieri mattina è stato sentito in aula il consulente della Procura che ha elencato i passaggi e le operazioni che hanno portato a sostenere e considerare i fatti di bancarotta. «Tutto – ha detto il consulente – è partito dalla cessione di quote dalla società Sogeco alla Sole, attraverso il versamento di somme in conto corrente intestato a Fozzi poiché la società, secondo l’ultimo liquidatore, non poteva operare». Dal libro giornale sarebbero emersi una serie di pagamenti che la società della famiglia Denti faceva a nome di soci che in realtà non risultavano esserlo. «Ci sono pagamenti – ha aggiunto il consulente – che hanno fatto emergere importanti discrepanze».

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