Covid, il sindaco risponde agli attacchi

Lula, Mario Calia si rivolge alla cittadinanza: ecco i numeri reali del contagio

LULA. «Sono parecchi giorni che “gola profonda” imperversa senza sosta nella comunità lulese. Personaggi oscuri dietro gruppi e pagine social, e non solo, che attaccano, offendendo l’onestà di tantissimi cittadini, comprese le rappresentanze istituzionali messe alla gogna mediatica. Non so se queste spregevoli figure che si ergono a difesa della comunità hanno veramente il senso della comunità»: lo scrive il sindaco Mario Calia in documento rivolto alla cittadinanza. E, a muso duro, incalza: «Il vaso è colmo. Perché? Accuse: non hai fatto questo ... devi fare quell’altro ... sei negazionista ... qui c’è l’anarchia. È vero, qui c’è l’anarchia quella che permette agli emeriti idioti di turno di sparar da dietro i muretti a secco creando falsi allarmi sanitari compromettendo il lavoro di chi, giorno dopo giorno, cerca di infondere speranza e positività a un paese sofferente per solo». Insomma, dice il primo cittadino, non si può «infangare nessuno».

«Dicono 100 positivi a Lula, bomba sanitaria – spiega il sindaco – Bisogna aver coraggio ad affermarlo, e anche accanirsi contro persone sane definendole positive. Come siamo caduti in basso». Poi volge lo sguardo l’Ats da dove «ci aspettavamo maggiore presenza e collaborazione sia per le comunicazioni dei casi di positività sia nel seguirli successivamente». Quanto ai dati la bolla di contagio relativa al mese di ottobre è quasi del tutto negativizzata. Più di 30 persone, prima risultate positive al Covid 19, anche per autodenuncia degli interessati, possono di nuovo uscire di casa. Riscontrati 10 casi per giornata di positivi asintomatici. I dati sono stati comunicati ai rispettivi medici di base che ha loro volta hanno riferito all’Ats. «Quanti medici hanno fatto in questo modo?» è l’interrogativo del primo cittadino. E continua: «A oggi, 21 novembre 2020, la maggior parte dei casi di positività sono quelli asintomatici individuati con lo screening, in isolamento domiciliare, che fra circa una settimana concluderanno il loro periodo di quarantena. Così i restanti. Già seguiti dall’Ats, si arriva complessivamente a 25». E intanto avverte che con i rappresentanti dei genitori è stato concordato sino al 23 per gli alunni della scuola elementare e media». E chiude ricordando che il virus è sempre in agguato, «neanche il sindaco può garantire l’immunità. La responsabilità è collettiva». Pertanto si raccomanda il rispetto del Dcpm nazionali vigenti e chiude con la raccomandazioni di non divulgare non ufficiali e prive di ogni fondamento, in quanto questo è perseguibile per legge».

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