Al via la gara di solidarietà per sostenere Bitti e i suoi abitanti

Soccorsi a Bitti dopo l'alluvione (foto massimo locci)

Raccolta fondi della Diocesi di Nuoro e "Paradura" degli allevatori. Una campagna di donazioni accesa anche dall'amministrazione comunale bittese

BITTI. La Diocesi di Nuoro apre una sottoscrizione di solidarietà per l'emergenza nella comunità di Bitti, assumendosi il compito di rendicontare settimanalmente tutte le entrate e informando sull'uso delle somme che verranno donate. E i pastori della Sardegna, nella loro pagine Facebook si preparando ad un concreto sostegno per i «colleghi» colpiti dall'alluvione di sabato.

La Diocesi, come prima donazione, ha messo a disposzione un primo contributo di 20.000 euro per avviare i primi aiuti: opererà sul territorio tramite la Caritas, oltre che con tutti i volontari che segnaleranno la loro disponibilità per interventi urgenti utili a riavviare la vita della comunità. Chi volesse partecipare alla sottoscrizione può farlo con un proprio contributo utilizzando il seguente IBAN della Diocesi: IT 34 N 0200 817 3020 0000 4299 287, indicando la causale: Emergenza Bitti.

Nel frattempo gli allevatori si stanno organizzando per una «paradura» (la riparazione), un antico gesto di solidarietà del mondo pastorale sardo che vede mobilitati tutti gli allevatori ogni qualvolta uno di loro è in difficoltà a causa di eventi eccezionali. Di norma si tratta di mettere a disposzione mangime, attrezzature e animali. 

#TUTTIconBITTI è, invece, la campagna di raccolta fondi ufficiale lanciata dal Comune di Bitti per poter superare quanto prima le maggiori criticità dovute all'alluvione che ha colpito il paese barbaricino. «Informiamo i tanti cittadini che ci stanno contattando in queste ore e che intendono inviare dei contributi economici di farlo attraverso l'IBAN IT84N0101585250000000011498 Causale Alluvione 2020», fa sapere l'amministrazione attraverso i propri canali istituzionali sul web e sui social. (ANSA).

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