Bosa, le piogge fanno sollevare il livello del Temo

Il fiume è costantemente monitorato dalla Protezione civile. Una frana sulla provinciale per Alghero

BOSA. Il Temo sabato mattina si è alzato di un metro, costantemente monitorato dalla Protezione Civile in una giornata dove comunque la situazione è rimasta sempre ampiamente sotto controllo. Oltre al fiume che attraversa l’area urbana di Bosa, però, altre criticità emergono inesorabili anche dopo le poche ore di pioggia cadute tra il 4 ed il 5 dicembre. Resta infatti sempre attuale l’incognita del canale tombato di via Lamarmora. Mentre la viabilità statale, provinciale e comunale soffre non poco, per le situazioni di alcuni tratti delle arterie che permettono i collegamenti da e per Bosa, come tra borgo e marina. Il picco della “piena” il Temo l’ha toccato sabato dalle 10 elle 12 circa, quando il livello ha raggiunto sul Lungotemo De Gasperi il bordo del molo fluviale, sempre comunque ben al di qua del livello di guardia. Già nel pomeriggio il livello è calato di qualche centimetro, e il flusso verso la foce e il mare è rimasto costante nelle ore seguenti. Sabato mattina dalle griglie sistemate in via Lamarmora si vedeva scorrere una copiosa quantità d’acqua, nel canale tombato in passato foriero di allagamenti e danni (gli ultimi episodi il 5 maggio ed a settembre 2018). Per mettere in sicurezza l’area urbana procedeva da anni l’iter per la realizzazione di un canale da costruire ex novo, sul lato a nord est di Bosa con sbocco a monte del ponte vecchio, per drenare circa due terzi delle acque del rio S’Aladerru alleggerendo notevolmente il carico sul tombato di via Lamarmora, che riceve anche le acque del rio Su Codulanu. L’amministrazione Casula ha deciso la scorsa estate di non seguire questa soluzione, ipotizzando l’utilizzo di tre milioni di euro, in cassa da quasi un decennio, nell’ampliamento del tombato di via Lamarmora, con iter da avviare sempre che dall’idea si passi all’azione. Ore di pioggia e intensi temporali hanno poi innescato una frana al Km 15 della provinciale Bosa-Alghero, dove è intervenuto il personale della Provincia di Oristano. Tra Bosa e Bosa Marina una buona fetta di bitume, già in più che precarie condizioni per perenni allagamenti, è saltato all’altezza del vecchio stabilimento di mattoni. Allagato come sempre anche il tratto ovest della rotonda all’ingresso di Bosa Marina. La Provinciale Magomadas-Turas-Bosa Marina era un ruscello in piena nei tratti in pendenza e praticamente un’unica pozzanghera sulla litoranea. Per quanto riguarda la viabilità urbana imponenti pozzanghere caratterizzavano la viabilità nel viale Amendola come nella strada fra Sant’Antonio (all’ingresso del quartiere di Santa Caterina) e la cattedrale di San Pietro.

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