Economia in crisi, si vive di pensioni

Secondo gli ultimi dati della Cisl le riceve il 38,5 per cento degli ogliastrini

SANTA MARIA NAVARRESE. Il territorio ogliastrino è sempre più ai margini dei processi di sviluppo e con la pandemia in corso si trova praticamente sull’orlo di un precipizio. A sostenerlo con forza è il segretario generale dell’Ust Cisl Ogliastra, Michele Muggianu, che si basa su studi e statistiche effettuate dallo stesso sindacato. Che l’economia ogliastrina sia messa male emerge chiaramente dalle pensioni erogate dall’Inps (esclusa la gestione dipendenti pubblici) di vecchiaia, invalidità, superstiti, assistenza sociale e invalidità civile (per un importo medio mensile pari a 670 euro lordi). Questo in relazione al totale di 18.876 assegni pagati da gestione privati, mentre il numero totale degli assegni pagati da gestione pubblici è di 3.092, con un importo medio di 1.873,65 euro lordi. Il totale generale del numero delle pensioni pagate mensilmente in Ogliastra è di 21.968 (su circa 57mila abitanti ), pari al 38,5 per cento della popolazione.

Per quanto attiene la Naspi (Nuova assicurazione sociale ile per l’impiego) nel 2019 ne sono state presentate 3.874, mentre quest’anno si è scesi a 3.089. Rispetto al reddito di cittadinanza, sono stati interessati 3.264 nuclei familiari, con 7.248 persone coinvolte, con un importo medio mensile di 475,19 euro. Per la pensione di cittadinanza, i nuclei interessati sono stati 446, con 490 persone coinvolte, per un reddito pari a 195,13 euro. «I dati – spiega Muggianu – si riferiscono alle pratiche accolte. In Ogliastra sono state respinte/cancellate 1.556 domande (pari al 27,5 per cento del totale delle domande presentate )». Il tasso di disoccupazione è pari al 12,2 per cento nell’anno 2016 (ultima rilevazione per l’Ogliastra) e all’11,3 nell’anno 2019 (provincia di Nuoro ). Il tasso di occupazione (terzo trimestre 2020) regionale è pari al 53,1 per cento. Al momento non è possibile determinare con esattezza il dato territoriale per mancanza di dati scorporati. Considerati i dati generali analizzati si presume che il dato territoriale sia al di sotto della media regionale», dice Muggianu.

Il segretario generale Ust Cisol Ogliastra chiede interventi urgenti e non più procrastinabili, anche rispetto ai fondi e risorse del Recovery Plan. «Basta pensare – conclude – ai dati sui tassi di occupazione e di disoccupazione, allo spopolamento dei centri dell’interno al quale si accompagna la mancata crescita demografica dei centri costieri, alla ripresa dell’emigrazione, al livello di istruzione alla sanità, ai rischi sulla permanenza dei presidi dello Stato». (l.cu.)

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