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cronaca

Turismo lacustre sulla via dei pastori

Gavoi, presentato il progetto del Comune che coinvolge anche il Cai e Laore


22 dicembre 2020 di Michela Columbu


GAVOI. Un percorso che, partendo dalla risorsa lacustre unisca territori e paesi. Capace di mettere a valore boschi, acque, sentieri, come nuova frontiera del possibile risveglio delle aree più interne. È il progetto annunciato nei giorni scorsi da Salvatore Lai, sindaco di Gavoi che assieme all’assessore Paolo Mulas hanno chiamato venerdì 18 dicembre, attorno al tavolo del municipio, i funzionari di Laore, Antonio Maccioni e Francesco Manca, i dirigenti del Club alpino italiano nella persona del presidente regionale Matteo Marteddu e dei componenti del Cai Nuoro, Carlo Melis e Michele Peddone. «È nel nostro programma di lavoro – ha esordito il sindaco Lai – mettere a sistema i laghi, Gusana, Govossai, Cuchinadorza, Benzone. Non solo risorsa acqua ed energia. Ma tutto ciò che la natura e l’ambiente hanno costruito attorno. Obiettivo è una rete sentieristica che colleghi i laghi, sino alle alture attorno all’invaso sul Rio Olai nelle campagne di Orgosolo. Tutti devono concorrere, conclude il sindaco, al progetto che noi iniziamo a mettere in cantiere. L’Enel e le sue società che tanto hanno costruito in questi luoghi, devono dare il loro contributo e chiediamo la piena disponibilità alla sua dirigenza». Il Cai ha avuto il compito di collocare il progetto all’interno del quadro di riferimento delle norme istitutive della Rete escursionistica sarda. Matteo Marteddu ha collegato l’idea progetto del Comune di Gavoi con il sistema delle reti regionali al fine di renderlo funzionale a quanto sta rappresentando il Sentiero Italia Cai che, venendo dalla Gallura, attraversa la Barbagia e il Supramonte proprio nelle vicinanze del sistema dell’invaso Olai, per proseguire sulle cime del Gennargentu. «Una visione d’insieme – ha sostenuto il presidente regionale Cai, coerente con gli indirizzi della Res e dello sviluppo dell’intera rete di Sardegna». Il Cai, anche attraverso l’intervento di Carlo Melis ha dato la propria disponibilità a collaborare per gli aspetti tecnici che saranno da premessa e fondamento per l’impianto concreto del progetto. A dare gambe all’idea, l’assessore all’Ambiente Paolo Mulas, pronto a mettere in campo il team per avviare le prime fasi della ricognizione sul web e su carta, della rete dei vecchi sentieri che rendevano possibile l’economia pastorale. Darà il suo contributo per i rilievi l’agenzia Laore. «Porremo – conclude Lai – all’attenzione dei sindaci dell’area interessata e di Forestas, le linee che daranno vita a un nuovo modo di leggere ambiente e tradizione».

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