Otto comuni fanno rete: nasce il distretto rurale

Consensi alla proposta del sindaco di Orosei, che sarà il capofila dell’iniziativa Già avviata la collaborazione con l’agenzia Laore per lo sviluppo dell’agricoltura 

OROSEI. Prende corpo il Distretto rurale delle Baronie. Un sistema produttivo dai grandi numeri visto che coinvolge tutti i comuni della Baronia per un totale di poco meno di 30 mila abitanti. In particolare si tratta dei cinque comuni dell’Unione (Galtelli, Onifai, Loculi, Orosei e Irgoli) più i comuni di Torpè, Posada e Siniscola che hanno avviato come comitato promotore la costituzione del Distretto rurale delle Baronie. L’idea è partita dal sindaco di Orosei, Nino Canzano, che ha chiesto la collaborazione dell’Agenzia Laore che ha già avviato il primo di sei incontri, quello riservato ai sindaci dei comuni aderenti al progetto.

Gli altri incontri saranno tutti riservati ai cittadini che sposeranno l’iniziativa.

«Si tratta – spiega il responsabile dell’ufficio Laore di Orosei Ciriaco Loddo – di un sistema produttivo caratteristico del territorio che deve essere valorizzato nelle sue componenti produttive ma anche sociali che inizierà un processo dal basso. I sindaci chiameranno a partecipare i portatori di interesse come produttori agricoli, del settore agroalimentare , artigianato, del turismo, della pesca ,associazionismo e terzo settore. Questi, attraverso una coprogettazione dal basso, andranno a costituirsi in associazione per una valorizzazione dei prodotti locali. Il Distretto – aggiunge Loddo – nasce dall’esigenza di creare quei rapporti tra le imprese che oggi non sussistono oppure sono molto latenti. È stato già fatto un primo incontro tra sindaci al municipio di Orosei che si sta facendo carico di essere il Comune proponente e si ha anche necessità di un capofila. Il sindaco Canzano ha chiesto all’Agenzia Laore il supporto per la realizzazione dell’animazione territoriale, e quindi i primi passi per la costituzione».

L’animazione territoriale inizierà il 21 di gennaio alle 17,30 a Orosei. «Purtroppo – sottolinea il responsabile di Laore Orosei – per i noti problemi del Covid non potremo fare le riunioni in presenza per cui tutto si svolgerà sulla piattaforma web tra tutti gli operatori economici di questi comuni. Adesso vedremo il numero dei partecipanti che speriamo siano tanti. La partecipazione è aperta a tutti i settori che sono chiamati a partecipare a questa coprogettazione per individuare le strategie e per risolvere le varie problematiche che sono legate alla valorizzazione del territorio. Non solo del comparto agricolo, ma si prevede l’integrazione con gli altri settori produttivi, in particolare il turismo. I vantaggi sono quelli di vere un progetto comune: costituire relazioni, rafforzare e creare una sinergia tra loro. Per partecipare per ora non si paga nulla sarà una decisione di tutti a decidere più avanti per la quota annuale e il tipo di associazione che vorranno costituire. Faremo almeno sei incontri, e al termine del primo in programma il 21 prossimo, si decideranno le altre date».

Insomma, tutto si decide dal basso. Una volta definito in tutte le sue componenti e partita quella che si annuncia una poderosa macchina del Distretto rurale delle Baronie, i componenti avranno anche la possibilità di partecipare a bandi specifici che vengono fatti dal Ministero e poi si auspica che vengano inseriti anche nella prossima programmazione europea».

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