Allevatore morto, incidente probatorio

Orotelli, il Gip ha conferito l’incarico agli specialisti del Ris  Tre mesi per effettuare indagini sulle tracce ematiche trovate

NUORO. Sessanta giorni di tempo per effettuare una serie di indagini genetiche sulle tracce ematiche latenti presenti sugli indumenti sequestrati durante le perquisizioni domiciliari ai due nipoti della vittima, e gli esami biologici e dattiloscopici sui materiali prelevati all’interno dell’azienda agricola durante il sopralluogo. È il termine stabilito ieri mattina dal Gip di Nuoro, Claudio Cozzella che ha disposto gli accertamenti con la formula dell’incidente probatorio, nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Esperino Giobbe, l’allevatore 73enne di Orotelli trovato privo di vita lo scorso 17 ottobre all’interno del suo potere, in località Filighe, nelle campagne di Sa Serra, a pochi chilometri dal paese. Ieri mattina, al quarto pianto del palazzo di giustizia, il giudice alla presenza degli avvocati Lorenzo Soro e Mario Pittalis (del foro di Sassari), legali dei due indagati, Gian Michele e Gian Mario Giobbe, ha conferito l’incarico agli specialisti del Ris di Cagliari per svolgere accertamenti irripetibili, finalizzati a fare chiarezza sul caso. I periti dovranno verificare se la presenza di tracce biologiche ed emetiche nell’auto, negli oggetti e negli abiti dei due indagati siano o meno attribuibili alla persona offesa. La perizia verrà depositata il 26 marzo.

Intanto, anche nei giorni scorsi, i carabinieri della Compagnia di Ottana e della squadra rilievi del Nucleo investigativo di Nuoro, hanno svolto nuove perquisizioni nelle abitazioni dei nipoti dell’allevatore su richiesta del pubblico ministero Andrea Ghironi che coordina le indagini.

Esperino Giobbe era stato trovato morto nella sua azienda a poca distanza dagli animali che allevava. E se in un primo momento si era pensato a un incidente, dall’attento esame del luogo, dalle ferite che la vittima aveva sul capo e in diverse parti del corpo, e dal successivo esame autoptico svolto dall’anatomopatologo Vindice Mingioni che non aveva sciolto i dubbi sulla cause del decesso, si erano delineati gli scenari più probabili. Gli inquirenti, infatti, avevano iniziato a ipotizzare che la morte di Giobbe potesse non essere riconducibile solo a un fatto accidentale, dovuto anche alla presenza nell’azienda di alcuni bovini ma anche a un’azione violenta e voluta. Da qui l’esigenza di approfondire ulteriormente le indagini, fornire certezze per rimuovere ogni dubbio, e fare definitivamente chiarezza sulla vicenda.

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