“Dorgali, troppi errori sull’area marina protetta”
di Nino Muggianu
Il consigliere d’opposizione Lino Fancello del Pd critica la giunta che sta per concludere il mandato
2 MINUTI DI LETTURA
DORGALI. Con il 2021 si va verso la conclusione del mandato del Movimento Cinquestelle alla conduzione del paese. In attesa che vengano allo scoperto le liste, date già al lavoro, per le nuove comunali, Lino Fancello, consigliere comunale di minoranza fa il punto sull'amministrazione guidata dalla sindaca Itria Fancello. «In generale l’aspetto che più mi ha colpito in questi anni è stata la chiusura totale da parte della giunta al confronto con la minoranza consiliare e in generale con la cittadinanza su temi fondamentali che necessitavano la condivisione della popolazione», esordisce Fancello. «Penso all’adozione del nuovo piano urbanistico e all’istituzione dell’area marina protetta, argomenti che in piena pandemia senza la possibilità del confronto in presenza, hanno avuto una brusca accelerazione dell’iter istitutivo». Niente di più sbagliato per Lino Fancello che aggiunge: «I due progetti riguardano temi fondamentali per il futuro delle comunità di Dorgali e Calagonone. Non a caso erano in cantiere da oltre 10 anni, perché necessitano tempi di studio di progettazione ed elaborazione molto lunghi. Proprio per la lo loro specificità sono progetti che chi amministra ha il dovere di far conoscere ai cittadini (assemblee pubbliche in presenza!) prima di portare in discussione in consiglio comunale, in quanto vanno condivisi da più persone possibili e questo aspetto a mio avviso è mancato».
«Sui mancati incontri in presenza – rincara la dose Fancello – la pandemia non può essere un alibi. Ad esempio sull’area marina protetta abbiamo chiesto come Pd, a cui si è aggiunto il comitato spontaneo che è sorto in questi ultimi mesi (che a tal proposito credo abbia raccolto circa 600 firme), che dal Ministero venisse provvisoriamente stoppato l’iter istitutivo in attesa di poter fare gli incontri in presenza per spiegare ai cittadini e a tutti i portatori di interesse cosa comporterà l’istituzione dell’Amp. La giunta non ci ha ascoltato è ha mandato una comunicazione al Ministero chiedendo un rinvio di 45 giorni dell’iter istitutivo, ben sapendo che in quel lasso di tempo la pandemia non sarebbe svanita nel nulla cosi come poi è successo e quindi gli incontri in presenza sarebbero stati ancora vietati. Il rischio e che arrivino in consiglio nei mesi a venire per l’approvazione definitiva due progetti strategici che i cittadini non conoscono».
«Sui mancati incontri in presenza – rincara la dose Fancello – la pandemia non può essere un alibi. Ad esempio sull’area marina protetta abbiamo chiesto come Pd, a cui si è aggiunto il comitato spontaneo che è sorto in questi ultimi mesi (che a tal proposito credo abbia raccolto circa 600 firme), che dal Ministero venisse provvisoriamente stoppato l’iter istitutivo in attesa di poter fare gli incontri in presenza per spiegare ai cittadini e a tutti i portatori di interesse cosa comporterà l’istituzione dell’Amp. La giunta non ci ha ascoltato è ha mandato una comunicazione al Ministero chiedendo un rinvio di 45 giorni dell’iter istitutivo, ben sapendo che in quel lasso di tempo la pandemia non sarebbe svanita nel nulla cosi come poi è successo e quindi gli incontri in presenza sarebbero stati ancora vietati. Il rischio e che arrivino in consiglio nei mesi a venire per l’approvazione definitiva due progetti strategici che i cittadini non conoscono».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
