macomer
Biscotti e ricariche telefoniche in dono agli ospiti del Cpr
MACOMER. 50 ricariche telefoniche, biscotti, merendine, crackers e grissini. È quanto ieri mattina i membri dell’associazione sarda contro l’emarginazione e dell’assemblea No Cpr, sono riusciti a far...
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MACOMER. 50 ricariche telefoniche, biscotti, merendine, crackers e grissini. È quanto ieri mattina i membri dell’associazione sarda contro l’emarginazione e dell’assemblea No Cpr, sono riusciti a far avere agli ospiti del Centro di permanenza per i rimpatri di Macomer. «Per questioni di sicurezza – spiega Michele Salis –, non ci è stato permesso di donare loro brick di succhi di frutta, the e confezioni di marmellate mono porzione. Vietato introdurre pure tubetti di creme per il viso. È preoccupante che un’iniziativa del genere, stando alle parole del responsabile del Centro – racconta il volontario – non potrà più ripetersi». A quanto pare si sarebbe trattato di una concessione straordinaria post natalizia. «Non siamo disposti ad arrenderci – tuona Salis –. Continueremo a interloquire con la prefettura per ottenere il via libera affinché nel Cpr di Macomer, come avviene in altre strutture detentive simili, si possano regolarmente portare beni di prima necessità gli immigrati che altrimenti continueranno a pagare a caro prezzo prodotti di cui hanno assoluta necessità». (a.p.)
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