Un caseificio scolastico per gli alunni dell’Agrario

Siniscola, gli studenti dell’istituto di San Narciso metteranno in pratica gli studi Acquistato un macchinario ipertecnologico con cui produrre latticini biologici

SINISCOLA. L’Istituto Agrario di San Narciso fa sul serio e, anno dopo anno, intuizione dopo intuizione, ambisce a diventare un reale punto di riferimento per le nuove generazioni che vogliono unire lo studio alle prospettive economiche legate alle peculiarità del nostro territorio. E ora sta per diventare realtà il caseificio scolastico nel quale i ragazzi inizieranno a cagliare (è proprio il caso di dirlo) le nuove conoscenze sul fronte della trasformazione del latte, prodotto principe del tessuto economico locale. Da Firenze sta infatti per arrivare la macchina polivalente Yo&Mi da 75 litri prodotta dalla ditta Plastitalia. Uno strumento wireless di tecnologia 4.0 capace di realizzare diversi prodotti: latte pastorizzato; mozzarelle e paste filate; formaggi molli e spalmabili; freschi e semistagionati; fusi, muffettati e erborinati; yogurt da bere, compatti e cremosi; ricotte; dessert e base gelato e tanto altro ancora.

E ancora da Firenze (da Borgo San Lorenzo, per la precisione) stanno tornando i tecnici di laboratorio dell’agrario Piercarlo Ferralis e Manuel Nonne dopo una visita in azienda per conoscere e testare il macchinario che tra un po’ sarà nelle disponibilità degli studenti. «Grazie a questa novità i ragazzi potranno fare impresa da soli e piazzare i propri prodotti nel mercato, con la vendita diretta o con altri canali di distribuzione. Punteremo molto sui formaggi erborinati grazie alla pompìa che qui coltiviamo sia a scuola che a Ghiliorro. Tutti prodotti già lavorati a livello empirico e che ora faremo con il giusto metodo».

La macchina è stata acquistata anche grazie a un contributo della Fondazione di Sardegna. La Yo&Mi 75 sarà ammortizzata al 50% (in detrazione fiscale) in 5 anni; un successivo ulteriore 23% è previsto dopo il quinto anno. «I ragazzi non vedono l'ora di tornare a scuola - afferma Ferralis -. E non vedono l'ora di provare i nuovi macchinari». L’Ipsasr fa parte dell’Istituto di istruzione superiore Michelangelo Pira di Siniscola presieduto dal dirigente scolastico Sebastiano Lai. Ed è lo stesso professore a salutare questa nuova risorsa che arricchisce l’offerta formativa dell’istituto. «Ora – afferma – i ragazzi potranno seguire sul campo le trasformazioni di un prodotto che è il fiore all’occhiello del territorio. Come scuola siamo pronti ad offrire la giusta formazione e il conseguente inserimento nel mondo del lavoro. Avere il caseificio in istituto ci permette di non limitarci alla sola teoria e di mettere in pratica tutti quei passaggi finalizzati agli obiettivi della green economy, dato che oggi c’è una nuova consapevolezza alimentare che porta a scegliere prodotti sicuri, sani e biologici».

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