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Nuoro

Consorzio, Cannas detta le condizioni

di Lamberto Cugudda
Consorzio, Cannas detta le condizioni

Tortolì, il sindaco chiede chiarezza sul piano finanziario per l’ente industriale

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TORTOLÌ. Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra: dopo la nomina del commissario, l’imprenditore tortoliese Franco Ammendola, avvenuta negli ultimi giorni dello scorso anno, si sono registrati interventi e dichiarazioni sull’ente territoriale. Per il sindaco Massimo Cannas ora è necessario ripercorrere un minimo di verità storica sulla situazione dello stesso Consorzio e le motivazioni che ne hanno indotto il commissariamento.

«Il Cipo (Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra) – dice il primo cittadino – nasce da una riforma (legge 10/2008) che trasferisce la proprietà dell'ente a due soci: il nostro e Comune e la Provincia. La stessa legge prevedeva l'azzeramento dei debiti regressi, il trasferimento del depuratore ad Abbanoa, il rilancio dello stesso attribuendogli nuove funzioni. Il nuovo Cipo, invece, è ripartito con circa 14 milioni di debiti e con il depuratore consortile in gestione. Negli ultimi quattro anni si sono portate avanti una serie di attività di risanamento finanziario riducendo i debiti di circa il 30 per cento».

Per Cannas, inoltre, si è cercato di far fronte alle spese correnti di gestione tra cui quelle di primaria importanza: garantire gli stipendi a tutto il personale. Ricorda che la delicata situazione in cui continuava a versare l’ente consoptile è sempre stata relazionata dal presidente agli uffici regionali competenti. «Così come il Comune, attraverso i suoi delegati e il sindaco – fa rilevare – hanno sempre dato continuità all'organo istituzionale, e informato nelle varie occasioni sullo stato del Consorzio industriale. Le dimissioni si sono susseguite per delicatezza istituzionale con l'unico obiettivo di ricostituire il presidente in linea con gli indirizzi del mutato quadro politico».

L'amministrazione, come già comunicato, è pronta a collaborare con l'assessorato all'Industria e il commissario per un programma di rilancio dell’ente attraverso «un piano organizzativo e finanziario; un budget di liquidità per il pagamento dei debiti in scadenza; riscossione crediti da Abbanoa per la gestione della depurazione; cancellazione debiti ereditati dal vecchio Consorzio; recupero dei finanziamenti regionali revocati;recupero dei 2,5 milioni per ripiano perdite». E ancora, un nuovo statuto e la concretizzazione di quanto previsto dalla legge di riforma.

«Infine– conclude il sindaco – l’attuazione della delibera di giunta regionale 53/76 del 2013 per l’acquisto dell’aeroporto».



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