Coronavirus, dieci positivi nella Comunità protetta

Allarme a Noragugume: otto anziani e due operatori sanitari colpiti dal Covid La sindaca Zaru: «Vi esorto a rispettare le regole per evitare altri contagi»

NORAGUGUME. Il Covid riprende a correre anche a Noragugume. È di ieri la notizia di alcuni casi di positività al coronavirus emersi all’interno della comunità protetta, la struttura che ospita una ventina di anziani. Lo comunica la sindaca Rita Zaru che ieri ha diffuso un comunicato per informare i cittadini della situazione che si è venuta a creare nel centro gestito dalla società cooperativa Futura di Macomer. «Si rende noto che a seguito della presenza di due operatori sanitari positivi al Covid-19 operanti nella Comunità integrata locale, sono stati eseguiti da Ats i tamponi a tutti gli ospiti» scrive la prima cittadina di Noragugume.

Secondo i dati che sono stati anticipati in maniera ufficiosa, è emerso che 8 degli ospiti sono risultano positivi al Covid-19. Tutti comunque stanno bene e nessuno di loro ha manifestato sintomi da contagio. Ora l’azienda sanitaria dovrà eseguire i tamponi a tutte le persone che sono entrate in contatto con i positivi.

«In attesa del completamento dello screening su tutti gli operatori e sui collaboratori della casa protetta si consiglia vivamente a tutta la popolazione affinché vengano rispettate le regole prescritte dalla normativa anti Covid per evitare il diffondersi del contagio – dice Rita Zaru nell’appello rivolto alla popolazione –. Vi esorto a non sottovalutare nessun sintomo e nel caso avvisare tempestivamente il medico curante, la guardia medica o chiamare il 118 in caso di difficoltà respiratorie». Finora a Noragugume l’emergenza sanitaria è stata gestita piuttosto bene. Nel piccolo centro del Marghine infatti si sono registrati pochissimi casi di contagio ascrivibili al coronavirus. Gli ultimi positivi si sono negativizzati qualche giorno fa. Tra loro anche un arzillo 92enne che ha sconfitto il Covid dopo un paio di mesi di sofferenze. Ora le attenzioni sono tutte rivolte alla struttura che ospita gli anziani anche se la sindaca sostiene che la situazione è sotto controllo e non dovrebbe essere preoccupante. Naturalmente in seguito ai casi di positività venuti alla luce nella casa protetta situata nella località Sant’Antonio alcune persone sono state sottoposte al regime di quarantena, altre invece si trovano in isolamento fiduciario. La sindaca comunque fa sapere che la popolazione verrà tempestivamente aggiornata sull’evolversi della situazione. Nel periodo scorso nella regione del Marghine il Covid-19 ha fatto irruzione anche in altre strutture per anziani (Borore, Silanus, Bolotana) dove, purtroppo, si sono verificati anche dei decessi.

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