Colpo di grazia alla nuca per l’allevatore

Omicidio di Ortueri, i risultati dell’autopsia confermano: è stata una esecuzione, tre le fucilate che hanno raggiunto Musu

ORTUERI. Un’esecuzione. Non ci sono altre parole per definire le modalità che hanno caratterizzato l’omicidio di Marcello Musu, l’allevatore di Ortueri vittima di un agguato nel suo podere di “Suergiu ’e sa ide”. Non uno, ma tre colpi di arma da fuoco hanno raggiunto il 54enne nel momento in cui si stava accingendo ad aprire la cancellata della sua proprietà. L’ultimo, il fatidico colpo di grazia alla nuca, è stato esploso quando l’uomo era già a terra. A stabilire questa circostanza, l’autopsia eseguita eri mattina dal medico legale Roberto Demontis nei locali del Policlinico di Monserrato.

Le informazione ottenute grazie ad un primo esame esterno eseguito dallo specialista, arrivato nella scena del delitto venerdì pomeriggio, sul cadavere della vittima sono state confermate dall’esame necroscopico disposto dal magistrato titolare dell’inchiesta, il sostituto della Procura di Oristano, Valerio Bagattini. Un elemento importante che si aggiunge ad un altra circostanza appurata dagli investigatori: Marcello Musu, che deteneva in casa diverse armi regolarmente denunciate ed era un appassionato di caccia, in quel momento era disarmato. Segno evidente che non temeva che qualcuno potesse fargli del male e, tantomeno, tendergli un agguato mortale in campagna. Ciò che ancora non si sa con certezza, perché necessita di ulteriori accertamenti da parte dei carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Nuoro e dei loro colleghi della stazione del paese e della Compagnia di Tonara, è il numero dei killer. Gli investigatori devono ancora stabilire se a sparare sia stato un unico fucile o più armi. Chi lo ha ucciso, tuttavia, conosceva molto bene le sue abitudini: l’uomo, come al solito, era andato prestissimo in campagna per poi far ritorno a casa intorno alle 8. Dopo una breve pausa in famiglia, aveva preso il suo pick up bianco e, uscito dal paese, aveva imboccato la stradina di penetrazione agraria che porta all’appezzamento di terreno acquistato di recente. E qui, per un movente ancora oscuro ma di certo legato a questioni locali, ha trovato la morte intorno alle 9.30 di un venerdì. Sul movente stanno indagando i militari che, anche ieri, hanno sentito decine di persone, tra queste confinanti e allevatori, e continueranno nelle prossime ore. Le vecchie ruggini di un passato tutto sommato tranquillo, a parte un episodio del 1993 ovvero un’accusa di tentato omicidio per la quale era stato scagionato, sono sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori. In gioventù gran giramondo, Musu aveva messo su famiglia in età matura. Considerato una persona tranquilla e un gran lavoratore si era sposato con una ragazza originaria di Sestu ed era diventato padre di due bambini, un maschietto e una femminuccia.

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