Bosa, l’ultimo saluto al militare Gianluca Virdis

Faceva parte della motovedetta della Guardia costiera ed è morto a causa di una grave malattia

BOSA. Un drappello di militari dell’Ufficio circondariale marittimo di Bosa, al comando del tenente di vascello Fabrizio Frascella, ha dato l’ultimo saluto nei giorni scorsi, durante la cerimonia funebre che si è tenuta a Porto Torres, al collega Gianluca Virdis.

Il militare prematuramente scomparso faceva parte dell’equipaggio della motovedetta della Guardia costiera, e il contingente di stanza a Bosa si è stretto alla vedova, alla figlioletta di quattro anni e alla famiglia dell’uomo, particolarmente benvoluto per la sua umanità e per l’abnegazione nel lavoro.

Il cognato di Gianluca Virdis, Gavino Porcheddu, sottufficiale della Marina militare di stanza a La Maddalena, racconta ancora scosso: «Voglio esprimere un ringraziamento particolare al comandante, ai militari di Circomare Bosa e all’intero corpo delle Capitanerie di Porto della Sardegna, per la sensibilità, vicinanza e per la solidarietà dimostrata nei confronti di mia sorella e di mia nipotina. Il tenente di vascello Fabrizio Frascella (comandante del Porto di Bosa dal giugno 2020, ndc) si è sempre prodigato, durante la malattia di mio cognato, dimostrando grande sensibilità e vicinanza alla famiglia. Da tutti i militari della Guardia costiera di Bosa è arrivata una concreta solidarietà che va ben al di là delle formalità in circostanze come questa – dice Gavino Porcheddu – rendendosi conto delle difficoltà che tutti possono immaginare in questo momento».

Il sottufficiale della Marina ricorda poi le parole che il comandante Fabrizio Frascella ha rivolto alla moglie del militare e alla figlioletta durante l’orazione funebre, e che lo hanno particolarmente colpito: «Non sei vedova, non rimarrai in disparte».

Un impegno, una promessa , quasi un obbligo di attenzione per il futuro. «La nostra famiglia e tutta la comunità, che ha notato e apprezzato un comportamento che rispecchia i valori della divisa, dello Stato, ringrazia il contingente di Bosa. Per un impegno che va ben oltre e guarda anche all’avvenire soprattutto della bambina. Ancora grazie» conclude Gavino Porcheddu.

Gianluca Virdis da qualche anno era a Bosa, imbarcato col grado di maresciallo e funzioni di motorista sulla motovedetta utilizzata per i salvataggi e le ricerche in mare.

Era entrato in Marina nel 1992 ed aveva prestato servizio prima ad Ancona poi per tanti anni a Porto Torres, dal 2017 trasferito a Bosa per i tre anni di ferma fuori sede.

«Hai salvato tante vite dal mare, ma nessuno è riuscito a salvare te da quel bruttissimo male. Ti saluteremo ricordando la splendida persona ed il fulgido esempio di militare che sei stato – il ricordo del comandante del porto di Bosa, tenente diFabrizio Frascella –. Sempre sereno, sempre disponibile, anche quando negli ultimi tempi ti trascinavi a lavoro mentre tutto il tuo equipaggio ti chiedeva di riposarti. Uomini come te sono e saranno merce assai rara».

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