Primi passi verso il “fiume verde”

Bandita la gara d’appalto per riprogettare aiuole e parchi in un percorso dalla periferia al centro

NUORO. L’amministrazione civica assegnerà a breve l’incarico per il piano di gestione del verde pubblico. Il lavoro riguarda la redazione dello studio per la gestione degli spazi naturali, rurali e forestali della città. L’intervento è all’interno del programma straordinario per riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie. Possono partecipare professionisti con laurea in ingegneria o architettura. Il bando è stato pubblicato sul sito web dell’ente. Le domande vanno presentate entro le 12 del 13 aprile attraverso la piattaforma online Sardegna Cat. Tra le manifestazioni d’interesse ne saranno sorteggiate cinque, da parte dell’ufficio del settore Infrastrutture e Servizi manutentivi, coordinato dall’ingegnere Tiziana Mossone. Dai cinque, salvo cambi di direzione dello stesso ufficio, uscirà fuori il professionista o lo studio di pianificazione a cui affidare l’incarico. Il compenso stabilito per la redazione del piano è di 63mila euro. Parcella rapportata al costo dell’intervento da pianificare, che ammonta a un milione di euro.

Il piano stabilirà dove e come si dovrà intervenire per migliorare e ampliare le zone verdi del centro e della periferia cittadini. La previsione parla di riconfinamento di aiuole e parchi, di messa a dimora di piante e creazione di nuove isole naturali. Il cosiddetto fiume verde, pensato come una sorta di tessuto connettivo che contribuisce a riunire la Nuoro antica e quella moderna, con la parte della città scaturita dall’espansione degli ultimi decenni. All’interno dell’opera complessiva del piano delle periferie, costituisce una delle tre componenti principali, insieme agli interventi riservati alla cultura e alla formazione, da una parte, e al settore dell’impiantistica sportiva, dall’altra. «Così abbiamo pensato la Nuoro del futuro – ha spesso rimarcato il sindaco, Andrea Soddu – più vivibile, proprio per il potenziamento di spazi verdi e ricreativi, ma soprattutto ricca di prospettive per i nuoresi e per chi, da forestiero, la dovesse scegliere per svolgervi gli studi universitari».

Un piano di gestione per dettare le regole e un milione di euro per una serie di interventi concreti, e così riguardo al “fiume verde” si passa dalle parole agli atti. Ma altre oasi di verde, in grado di far crescere la ricchezza complessiva del capoluogo, sono previste nelle altre parti d’infrastrutturazione di cui si compone il piano delle periferie. Valga per tutti il rifacimento dei sei ettari dell’ex Artiglieria. Il Comune, per l’opera con cui creare la città dell’avvenire, ha a disposizione 28 milione di euro, tra fondi regionali e del governo. Monte finanziario che potrebbe crescere, se anche i privati dovessero decidere di realizzare strutture e avviare servizi a supporto dei presidi universitari, collocati nell’ex area militare di viale Sardegna e a Santu Predu, tra le sale di quello che fu il mulino Gallisai. Anzi, se le previsioni, in ordine a quest’ultima compartecipazione, dovessero essere rispettate, si dovrebbe raggiungere la cifra di 39 milioni d’investimento. Ma si passa al futuribile, legato a diverse variabili e alla possibilità che il piano dell’amministrazione Soddu si confermi la carta giusta per il rilancio di Nuoro. (f.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.
WsStaticBoxes WsStaticBoxes