Troppi contagi a Macomer il sindaco chiude le scuole

I nuovi casi Covid sembrerebbero legati a una variante più aggressiva Il primo cittadino: «Vista la delicatezza del momento teniamo alta la guardia»

MACOMER. Preallerta zona rossa integrale e scuole di ogni ordine e grado chiuse, da oggi e fino al 14 aprile. L’aumento dei casi di positività al Covid, parrebbero legati a una variante più aggressiva, hanno costretto il sindaco di Macomer, Antonio Succu, a firmare l’ordinanza che impone a studenti, professori e personale Ata di stare a casa. Un provvedimento che, in base al quadro fornito dalla Assl, potrebbe presto estendersi a tutta la popolazione. Fino a ieri i contagi erano 46. 18 le persone in quarantena. Cifre destinate inesorabilmente a cambiare in virtù del fatto che i dati ufficiali sembrano stridere, e non poco, con quelli ufficiosi. Il virus sarebbe più diffuso di quanto emerso finora.

«È necessario mantenere la calma e attendere comunicazioni formali da parte dell’ufficio di Igiene pubblica – ha spiegato il primo cittadino – Da quello che ci risulta, stando a quanto segnalato nelle ultime ore da numerosi cittadini, ci sarebbero altri soggetti infettati. Alcuni in attesa dell’esito del tampone e altri da testare. Vista la delicatezza del momento, dobbiamo tenere alta la guardia. Ecco perché – sottolinea Antonio Succu – non posso escludere a priori che la nostra città possa passare, a breve, dalla zona arancione a quella rossa». Se così fosse, anche il centro del Marghine sarebbe condannato a un nuovo confinamento. Regole più ferree sugli spostamenti e saracinesche abbassate per la stragrande maggioranza delle attività commerciali.

Uno scenario a tinte fosche già vissuto durante le ultime festività pasquali e, per due lunghi mesi, un anno fa. Il lockdown avrebbe inevitabili ripercussioni sul tessuto economico e sociale duramente segnati da emergenza sanitaria e difficoltà economiche. È indubbio che gli effetti negativi potrebbero ripercuotersi pure sulla ripresa della campagna vaccinale. In accordo con i referenti della Assl, era emersa la possibilità di ripartire con la somministrazione del siero a over 80 e ultrasettantenni proprio la settimana prossima. In vista di un’attività più intensa era stato individuato un secondo hub.

«Oltre ai locali del palazzetto abbiamo pensato di mettere a disposizione il centro polifunzionale. L’obiettivo – sostiene il sindaco – sarebbe garantire una decina di postazioni rispetto alle attuali tre». Oltre ai camici bianchi dell’Esercito, che potrebbero coadiuvare le equipe già operative nelle giornate del 30 marzo e del 1° aprile scorsi, arriverebbero in aiuto anche i medici di famiglia. La quasi totalità di quelli in servizio a Macomer ha dato la sua adesione. Si attendono, inoltre, conferme sull’invio di nuove scorte. A metà aprile dovrebbe arrivare il siero monodose della Johnson & Johnson. «Potrebbe essere somministrato alle persone allettate» ha concluso Antonio Succu. Ora, vista la situazione, non rimane che aspettare per capire cosa sarà possibile fare e cosa no.

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