I sindaci: subito un hub a Bosa

L’Unione dei comuni fa sua la proposta della giunta Casula e chiede un centro per le vaccinazioni

BOSA. Diventa corale, dopo la richiesta firmata ieri dal presidente dell’Unione dei Comuni della Planargia e dai sindaci del territorio indirizzata a Cagliari, Sassari e Oristano, la richiesta alla Regione, all’Ats e alla Assl di istituire un centro per l’effettuazione di tamponi e vaccini nella città del Temo. Nei giorni scorsi l’Ats intanto ha dato via libera all’acquisto di nuove moderne Tac, una da allestire nell’ospedale di Bosa. Dove, una volta bonificate le aree interne interessate dal focolaio Covid delle scorse settimane, è ripresa l’attività del reparto di Medicina.

Con ancora focolai da governare, e una situazione economica che a leggere tra le righe del dibattito locale diventa sempre più preoccupante per numerose categorie, in Planargia suona la sveglia dell’unità di intenti nell’azione politica di rivendicazione dei servizi sanitari. Resta sempre il nodo gordiano del futuro dell’ospedale Mastino, e del miglioramento anche logistico dei servizi territoriali, da sciogliere. Ma dopo un anno di misure di emergenza pandemica e l’avvio finalmente delle vaccinazioni, quantomeno sulla necessità di avere un Hub di riferimento per tamponi e vaccini sulla fascia centro occidentale sono tutti d’accordo. A chiederlo con forza era stato nei giorni scorsi il sindaco Piero Franco Casula, a cui si unisce ora la voce dell’Unione dei Comuni della Planargia. Il presidente Gian Luigi Mastinu infatti, preso atto delle decisioni dell’assemblea, ha inviato una Pec all’assessore regionale alla sanità, ai commissari straordinari di Ats e Assl e a quelli del Sisp. Preso atto delle difficoltà dei cittadini nati tra il 1942 ed il 1951 per sottoporsi alla inoculazione del vaccino, «al fine di ovviare oggettive e concrete problematiche in ordine agli spostamenti dai comuni di residenza, come anche difficoltà nell’utilizzo della piattaforma predisposta per la registrazione delle richieste, nonché per accelerare le procedure di vaccinazione nell’interesse delle comunità» la richiesta univoca è di aprire un centro vaccinale a Bosa. Il cui Comune ha già dato disponibilità di spazi e anche di personale e strutture logistiche. Con dimostrazioni pratiche le vaccinazioni agli over ‘80 a fine marzo e l’esecuzione di 500 tamponi molecolari in appena 2 ore l’otto aprile, in caso fossero utili esempi pratici.

Intanto trasferiti tutti i pazienti positivi e bonificato l’ospedale con una opportuna santificazione, da qualche giorno è ripreso all’ospedale Mastino il funzionamento del reparto di Medicina. Restano sospese, certo, una serie di questioni: evidenziate in una richiesta delle minoranze perché si celebri a Bosa un consiglio comunale aperto ai sindaci del territorio, in merito a varie carenze riscontrate tra personale e attrezzature, Fronte quest’ultimo che registra l’arrivo di una buona notizia. L’Ats ha dato corso all’acquisto di diverse moderne Tac da destinare agli ospedali isolani, tra cui quella da installare appunto all’Ospedale Mastino di Bosa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

WsStaticBoxes WsStaticBoxes