A Birori molti più vaccini il sindaco li rispedisce
di Alessandra Porcu
L’Assl anziché inviare 48 dosi di AstraZeneca per gli over 80 ne manda 122 in più «L’uso delle scorte avrebbe dato un’accelerata alla campagna ma è meglio così»
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BIRORI. O troppo poche o troppe. Stavolta le dosi di vaccino inviate, lo scorso 23 aprile, dalla Assl di Nuoro al Comune di Birori hanno superato di gran lunga la quantità prestabilita. «Ce ne aspettavamo 48 e, invece – racconta il sindaco, Silvia Cadeddu – oltre a queste ne abbiamo ricevuto ulteriori 122 di AstraZeneca». Non sapendo come sarebbe stato meglio comportarsi, le fiale sono state rispedite indietro. Al mittente. Consapevole delle possibili ripercussioni negative che ci sarebbero potute essere nell’utilizzare il surplus, l’inchiesta “Saltafila” della Procura di Oristano ne è un chiarissimo esempio, il primo cittadino ha preferito far immunizzare solo gli over 80 in lista per il richiamo. Quarantotto, come previsto dal piano giornaliero di venerdì. «Ammetto – precisa Silvia Cadeddu – che l’uso di quelle scorte avrebbe impresso una bella accelerata alla campagna vaccinale nel nostro paese, allo stesso tempo, non conoscendo la reale motivazione di questo “fuori programma”, ho preferito astenermi dal prendere iniziative personali. Al momento ignoro se possa essersi trattato di un errore di calcolo o di una scelta ben ponderata». In qualsiasi caso sarebbe comunque stato impossibile riuscire a contattare, nell’arco di una mattinata, oltre un centinaio di volontari. «Se lo avessimo fatto, nella concitazione, avremmo potuto correre il rischio di chiamare all’appello persone che, magari, in questa fase non avrebbero avuto diritto a ricevere il vaccino». Insomma, la campagna di immunizzazione nel Marghine prosegue, lentamente, e non manca mai di riservare sorprese. Certo, quello che è accaduto a Birori potrebbe far storcere il naso a tutti quegli amministratori locali che, giorno dopo giorno, denunciano disservizi. Nei giorni scorsi a Silanus e a Macomer sono state annullate le somministrazioni del siero, causa assenza di dosi. «Sono ben consapevole dell’insofferenza dei sindaci del territorio – precisa Silvia Cadeddu –. A tal proposito e in qualità di presidente, la prossima settimana convocherò la conferenza territoriale socio-sanitaria. Tra le questioni da trattare ci sarà chiaramente quella relativa al proseguo della campagna vaccinale nei paesi del Marghine. Resta da capire se le inoculazioni dovranno avvenire nell’hub di Macomer, nei mini hub o negli 8 centri di immunizzazione come accaduto finora. Abbiamo bisogno di risposte certe».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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