Chiesetta del Monte una convenzione per l’area boschiva

Il parroco: «Vediamo cosa è realmente necessario» L’assessora Romagna: ripristinato il comitato per la Zps

NUORO. «Non mi è pervenuta alcuna sollecitazione né scritta né in via informale» afferma don Giovanni Maria Chessa. Il sacerdote parla dalle chiesetta di Nostra Signora del Montenero che, come scritto dal comitato Monte Ortobene “Ultima spiaggia” in una lettera inviata all’amministrazione comunale, verserebbe in un grave stato di abbandono tanto da chiedere «a gran voce l’interessamento da parte del Comune – scrive nella missiva Antonio Costa, presidente del comitato – perché la chiesa risani la facciata del santuario storico, ma anche l’abbattimento ad opera del corpo forestale di tutti quei pini che circondano la chiesetta stessa, ormai spogli, malati e gravemente pericolanti, per dare aria e luce alle piante di leccio che cercano vanamente di crescere». Se da un lato il comitato chiede all’amministrazione comunale di intercedere con la Chiesa nuorese al fine di recuperare il bene di interesse storico, dall’altro pare che nessuna comunicazione ufficiale sia ancora pervenuto sul tavolo di chi su quella chiesetta ha effettiva potestà, la parrocchia di Santa Maria della Neve: «Allo stato attuale io, che in questo momento sono il parroco della Cattedrale e dunque il legale rappresentante di quel bene – dice don Chessa –, non sono stato messo a conoscenza di alcuna problematica. Farò un sopralluogo personalmente nei prossimi giorni e come già ribadito in altre occasioni, siamo a disposizione per un incontro con l’amministrazione comunale utile alla salvaguardia del bene una volta appurato che sia realmente necessario».

Capitolo area boschiva circostante: «Tanto per cominciare si tratta di cedri e non di pini – commenta il comandante della stazione forestale Franco Licheri – e circa quattro anni fa era stato già avviato un intervento teso a eliminare le piante danneggiate. Questo tipo di intervento dovrebbe comunque essere pianificato dal Comune che in questo caso specifico è proprietario dell’area. Si tratta di un intervento da fare comunque alla fine dell’estate, ma per essere più precisi c’è da dire che il corpo forestale non ha compiti di gestione della tutela dei beni che invece sono in capo all’agenzia Forestas che comunque non è assegnataria di quel terreno. Forestas e Comune dovrebbero raggiungere un accordo tra loro una volta appurato che quelle piante siano effettivamente da abbattere». La risposta dell’amministrazione: «Registriamo e raccogliamo la segnalazione – dice l’assessora con delega all’Ortobene Valeria Romagna – che sicuramente sarà oggetto di interlocuzione con tutti gli organi competenti che ne hanno proprietà e nelle sedi appropriate. Per quanto riguarda le aree boschive, stiamo lavorando alla convenzione con Forestas e nel mentre abbiamo ripristinato il comitato gestione Zps». (a.m.)

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