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Sanità

Nomine Asl: l’ex dg rimosso diventa direttore sanitario. Parte il recupero dei manager commissariati dalla giunta Todde


	Antonio Guerrieri e a destra Giorgio Carboni
Antonio Guerrieri e a destra Giorgio Carboni

Giorgio Carboni era stato nominato nel Medio Campidano dall’ex governatore Solinas. Probabile un ritorno in Gallura di Marcello Acciaro

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Cagliari Si compone un tassello alla volta il puzzle delle nomine in Sanità, anche se ci vorrà del tempo prima di decretare la parole fine. Il direttore generale dell’Arnas Brotzu Maurizio Marcias, ha nominato i suoi più stretti collaboratori. Due nomine “politiche”, in tutti i sensi. Direttore sanitario sarà Giorgio Carboni. Sino ad aprile era direttore generale della Asl del Medio Campidano. Venne nominato nel 2022 dalla giunta Solinas. Carboni è tra i manager che avevano presentato ricorso straordinario al presidente della Repubblica contro i commissariamenti. Facile intuire che la sua firma dal ricorso sarà cancellata. Un ricorso in meno, una grana abolita per la giunta Todde.

Con l’intesa raggiunta Carboni, che firmerà un contratto per tre anni, ha liberato la giunta da pericoli contabili e amministrativi. Resta da capire se il “recupero” dei manager commissariati, per sentenza (Sensi) o per scelta (Carboni), continuerà nelle prossime settimane con Marcello Acciaro (ex Asl2) e Marcello Tidore (ex Asl8). Più probabile per il primo, destinazione comunque Gallura, che per il secondo.

Direttore amministrativo invece è stato scelto Antonio Guerrieri, già tenente colonnello della Guardia di Finanza, ora in pensione ed ex assessore al Bilancio di Carbonia e poi di Assemini. La sua nomina è di area M5S, visto che Guerrieri ha lavorato con le sindache Paola Massidda (Carbonia) e Sabrina Licheri (Assemini), quest’ultima in predicato di diventare segretaria regionale del Movimento.

Per quanto riguarda invece le due nomine più importanti, le direzioni della Asl di Cagliari e Gallura, la procedura potrà riprendere solo dopo la presa dell’ufficio di Thomas Schael, che con ogni probabilità la prossima settimana sarà nominato direttore generale dell’assessorato alla Sanità. Questa è una nomina voluta in solitaria dalla presidente Todde, che conta di avvalersi delle competenze, indubbie, di Schael, per gestire l’assessorato, che peraltro necessita di una robusta cura ricostituente sul fronte del personale. La nomina di Schael dovrebbe agevolare la gestione dell’assessorato, ben oltre la routine amministrativa: sarà lui a dare gli obiettivi ai direttori generali, e a verificarne i risultati; il suo ruolo dovrebbe essere più quello di assessore-ombra che di responsabile della struttura amministrativa.

Le nomine al Brotzu e la scadenza dei contratti per i medici in affitto sono i temi sottolineati dalle opposizioni. Per Stefano Schirru (As) «appare fondato il dubbio che il direttore amministrativo del Brotzu non sia in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente. In ogni caso può fare il direttore gratis solo per due anni. Perchè la delibera non prevede la gratuità e parla di tre anni? Così si rischiano altri contenziosi». Corrado Meloni (FdI) ricorda che «il 28 febbraio scadono i contratti non prorogabili, per i medici in affitto con i codici minori (bianco e verde) e il 30 giugno per i maggiori (rosso e giallo), con il conseguente vuoto negli organici dei Pronto Soccorso che potrebbe rapidamente portare ad ulteriori chiusure temporanee, sovraffollamenti e riduzioni del servizio in diverse parti dell’Isola. Aspettiamo una risposta della presidente».(gcen)

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