Disagio giovanile, bordate bipartisan
di Francesco Pirisi
L’amministrazione Soddu sotto accusa dai partiti di sinistra e di destra
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NUORO. Critiche da sinistra e destra all’amministrazione civica sulle politiche di contrasto al disagio tra i ragazzi. Questione al centro lunedì scorso del Consiglio comunale. Prendono posizione i giovani del Pd e il movimento Gioventù nazionale, che riunisce le nuove leve di Fratelli d’Italia. Gli argomenti e gli stessi accenti sono però diversi. E se si considera la graduazione del dissenso, è più elevata quella che arriva dai dem, forza politica della stessa area del sindaco Andrea Soddu.
Il segretario, Francesco Elias Manca, sferra un primo affondo sul bilancio, approvato 20 giorni fa: «Il documento presenta considerevoli incongruenze tra le entrate stimate e quelle reali. Altra cosa – aggiunge Manca – è pressoché totale l’assenza di fondi destinati alle politiche giovanili e alle attività di sviluppo». Sul tema specifico, i giovani dem danno una lettura del disagio tra i minori: «Negli ultimi vent’anni – si legge nella nota – si è assistito a un lento declino demografico e sociale della nostra città, che ha colpito soprattutto i giovani, spinti a lasciare Nuoro dall'assenza di prospettive. Questa situazione tragica – sono ancora le parole del segretario – ha subito un’inflessione ulteriore nell'ultimo anno, a causa della pandemia».
La premessa di Francesco Elias Manca è anche il punto di innesco delle accuse all’amministrazione Soddu: «In un momento così delicato per il futuro della città e del territorio – è il pensiero di Manca – ci si aspetterebbe un piano di rilancio improntato su giovani e imprese, con un’attenzione particolare a università, formazione professionale, cultura e sport. Invece – chiude, in una sorta di requisitoria – di tutto ciò non c’è traccia nel bilancio comunale».
Nessuna attenuante per Soddu e la giunta, e l’attesa di «un piano di rilancio per rendere Nuoro una città nella quale si possa socializzare, studiare, fare sport, con la certezza di un futuro lavorativo». Mettono al centro del loro intervento una proposta all’amministrazione municipale gli attivisti nuoresi di Gioventù nazionale: «Per capire al meglio alcune dinamiche riteniamo necessario un confronto costante con i diretti interessati, attraverso la creazione di un organo consultivo dell’amministrazione comunale», spiegano i coordinatori Giampaolo Corda e Piergiuseppe Porcu.
«In questo modo – aggiungono – attraverso pareri e proposte, gli stessi giovani potrebbero offrire degli spunti sulle politiche da mettere in campo». Sul confronto di 4 giorni fa in Consiglio comunale, Corda e Porcu esprimono delle riserve: «Se da una parte abbiamo apprezzato che l’assemblea si sia riunita per affrontare il tema-giovani, dall’altra, siamo rimasti delusi dalle poche proposte avanzate per la soluzione dei problemi».
Il segretario, Francesco Elias Manca, sferra un primo affondo sul bilancio, approvato 20 giorni fa: «Il documento presenta considerevoli incongruenze tra le entrate stimate e quelle reali. Altra cosa – aggiunge Manca – è pressoché totale l’assenza di fondi destinati alle politiche giovanili e alle attività di sviluppo». Sul tema specifico, i giovani dem danno una lettura del disagio tra i minori: «Negli ultimi vent’anni – si legge nella nota – si è assistito a un lento declino demografico e sociale della nostra città, che ha colpito soprattutto i giovani, spinti a lasciare Nuoro dall'assenza di prospettive. Questa situazione tragica – sono ancora le parole del segretario – ha subito un’inflessione ulteriore nell'ultimo anno, a causa della pandemia».
La premessa di Francesco Elias Manca è anche il punto di innesco delle accuse all’amministrazione Soddu: «In un momento così delicato per il futuro della città e del territorio – è il pensiero di Manca – ci si aspetterebbe un piano di rilancio improntato su giovani e imprese, con un’attenzione particolare a università, formazione professionale, cultura e sport. Invece – chiude, in una sorta di requisitoria – di tutto ciò non c’è traccia nel bilancio comunale».
Nessuna attenuante per Soddu e la giunta, e l’attesa di «un piano di rilancio per rendere Nuoro una città nella quale si possa socializzare, studiare, fare sport, con la certezza di un futuro lavorativo». Mettono al centro del loro intervento una proposta all’amministrazione municipale gli attivisti nuoresi di Gioventù nazionale: «Per capire al meglio alcune dinamiche riteniamo necessario un confronto costante con i diretti interessati, attraverso la creazione di un organo consultivo dell’amministrazione comunale», spiegano i coordinatori Giampaolo Corda e Piergiuseppe Porcu.
«In questo modo – aggiungono – attraverso pareri e proposte, gli stessi giovani potrebbero offrire degli spunti sulle politiche da mettere in campo». Sul confronto di 4 giorni fa in Consiglio comunale, Corda e Porcu esprimono delle riserve: «Se da una parte abbiamo apprezzato che l’assemblea si sia riunita per affrontare il tema-giovani, dall’altra, siamo rimasti delusi dalle poche proposte avanzate per la soluzione dei problemi».
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