Da Nuoro a Cagliari per un’angiografia: muore dopo una settimana

Al San Francesco l'unico angiografista rimasto in servizio può coprire solo i turni diurni, non le notti

NUORO. La disperata corsa contro il tempo per cercare di salvare la vita ad un 58enne di Burgos, arrivato a Nuoro con un emorragia cerebrale e poi trasferito all’ospedale Brotzu per essere sottoposto ad un’angiografia, purtroppo non è servita. Mario Casu, stimato e conosciuto dipendente della Provincia di Sassari, è spirato lunedì sera nell’ospedale cagliaritano dove era stato ricoverato oltre una settimana addietro.

Il ricovero nell'azienda ospedaliera cagliaritana si era reso necessario perché al San Francesco non era stato possibile eseguire l’accertamento diagnostico a causa della mancanza di un medico angiografista. L’unico specialista rimasto in servizio nel reparto di Radiologia riesce a garantire i turni diurni ma non le notti.

Dopo ore trafelate trascorse alla ricerca di un posto letto libero tra i due principali poli sanitari della Sardegna era stato trasportato in ambulanza a Cagliari. L’episodio ha riportato alla ribalta uno dei nodi cruciali della sanità nuorese: la mancanza di medici, problematica che riguarda anche la Radiologia dell’ospedale che, da tempo, lavora a ranghi ridotti con pochi specialisti e pochi tecnici radiologi.

La scomparsa di Mario Casu (da tutti conosciuto con il soprannome di “Casittu”) ha destato profondo cordoglio a Burgos e nel Goceano. Un commovente ricordo dell'uomo, amante dei cavalli e della compagnia, è quello tributato dal vicesindaco del paese, Salvatore Sechi, nel suo profilo Facebook, poche rime in sardo “Bolau che sese in s'altu chelu pro arrivire a pes de su Signore. Sa mama abbrazzau cun d'unu velu t'accumpanzada in cuss'altare de onore. Mario Casu no as essere irmertigau che anghelu a sos anghelos torrau”. I funerali di Mario Casu verranno celebrati oggi a Burgos. (g.f.)

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