Una Porta per il parco Tepilora, appaltati i lavori

Posada. Appaltata la riconversione della peschiera di San Giovanni. Tra gli obiettivi l’ittiturismo

POSADA. La Peschiera di San Giovanni rivive grazie al progetto di recupero finanziato dal Parco di Tepilora che allo sbocco della foce di Pedra Niedda: apre la nuova porta dell’ area protetta che va dal litorale posadino sino alle cime dell’altopiano di Bitti, passando per i territori di Torpè e Lodè. La consegna dei lavori, con un importo di oltre 96mila euro più Iva, si è tenuta ieri mattina tra i tecnici del Parco e l’impresa Delogu aggiudicatrice dell’appalto. All’incontro hanno partecipato anche il sindaco del centro baroniese, Salvatore Ruiu, rappresentanti dell’amministrazione locale e degli uffici tecnici comunali.

Si tratta di un intervento molto atteso che punterà entro l' estate a mettere in sicurezza l’immobile con il recupero interno ed esterno della struttura. La Peschiera, di proprietà del Comune che l'ha ceduta per 99 anni al Parco, sarà il punto centrale nello snodo turistico di tutto il delta del Rio Posada dove sono previsti una serie di interventi sulla viabilità ciclabile e sull’offerta delle escursioni in canoa. “La messa in cantiere del progetto arriva a coronamento di un lavoro lungo anni, dove amministratori locali e comunità hanno collaborato affinché un sito importante per tutto il territorio venisse rivalutato e messo a disposizione dei cittadini – dice il presidente del Parco, Giuseppe Ciccolini – Dopo l’acquisto di tutta la parte rimanente ancora non pubblica della zona umida, chiuso a giugno dello scorso anno grazie a un finanziamento regionale, stiamo partendo con le attività di messa in sicurezza che nel giro di pochi mesi restituiranno al territorio un bene importante su cui ci auguriamo si possa costruire una nuova socialità per residenti e turisti”.

Soddisfatto il sindaco Ruiu. “I lavori consegnati oggi sono solo uno dei tanti interventi di restyling dell’area Parco che ricade nel nostro agro e su cui intendiamo puntare soprattutto sul piano della valorizzazione turistico-ambientale. Un modo diverso per migliorare un’offerta che si ponga come obiettivo principale l’allungamento della stagione. Abbiamo tutte le carte in regola per diventare ancora di più un punto di riferimento per i tanti appassionati di mountain bike, kayak, birdwatching e tematiche ambientali che mostrano un interesse sempre più crescente per Posada, anche nei mesi extra estivi”.

E se sul piano turistico la strada da percorrere sembra già ben delineata qualcosa in più rimane da fare su un altro progetto che potrebbe interessare il delta del Rio Posada: l’ittiturismo. “Siamo già al lavoro – ha aggiunto Ruiu – per creare le migliori condizioni, perché questo compete al settore pubblico, affinché cooperative, magari di giovani, e soggetti privati possano prendere in considerazione l’idea di investire sulla creazione di un ittiturismo ”. (s.s.)

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