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Sospese le vaccinazioni obbligatorie

Sospese le vaccinazioni obbligatorie

Siniscola. La deputata Lapia critica la chiusura del servizio per ragazzi e bambini 

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SINISCOLA. Lo stop alle vaccinazioni dei bambini a causa dell’assenza di personale medico sta provocando un coro di proteste a Siniscola e nel circondario. Molti genitori sono sul piede di guerra e temono ripercussioni sulla salute dei propri figli. Sulla questione interviene anche la parlamentare Mara Lapia. «A settembre, dopo innumerevoli segnalazioni da parte dei genitori baroniesi, ero intervenuta sui ritardi nelle vaccinazioni di bambini e ragazzi al poliambulatorio. La questione sembrava risolta con il temporaneo ritorno in servizio di un medico andato in pensione ma mai sostituito. Tuttavia, in questi giorni, a causa della sua assenza per malattia, il disservizio si è ripresentato in tutta la sua gravità. A riprova del fatto che le soluzioni messe in campo dalla direzione della Assl di Nuoro sono sempre temporanee e mai definitive».

Lapia (oggi nel Centro democratico, eletta nel M5s), componente della commissione affari sociali e sanità della Camera, chiede un immediato ripristino dell’importante servizio. «Speravo che le segnalazioni sui disservizi all’Igiene pubblica appartenessero al passato. Invece, con sconcerto e indignazione, ho appreso che le criticità permangono e riguardano non solo i vaccini degli adolescenti, obbligatori e non, da completare ma soprattutto riguardano inaccettabili ritardi nelle somministrazioni delle prime dosi dei vaccini obbligatori ai neonati. Nel caso specifico, diversi bimbi avrebbero dovuto essere vaccinati ai primi di aprile, altri ai primi di questo mese. Ancora non si sa quando questo accadrà».

«Questa situazione, riguarda anche il richiamo del papilloma virus nelle adolescenti, le seconde dosi obbligatorie di difterite, tetano e pertosse nonché i richiami facoltativi per la meningite B e la trivalente morbillo, parotite e pertosse destinati ai bambini di 15 mesi – conclude Lapia – ha dell’incredibile. Nonostante i proclami e le promesse, i vertici regionali della sanità non sono riusciti a garantire alle famiglie della Baronia un servizio essenziale a tutela dei loro figli e della salute pubblica. L’Assl deve garantire la ripresa del servizio sul territorio non con interventi tampone ma con assunzioni definitive». (s.s.)

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